Ultimo aggiornamento  24 luglio 2021 01:04

Tesla Model 3, dall'inferno al paradiso.

Carlo Cimini ·

È il 31 marzo 2016. Attesa, ansia e stupore si leggono sui volti di invitati e giornalisti, una selezione severa. Il più teso, però, è proprio il padrone di casa, Elon Musk. Il quarantenne proprietario di Tesla è pronto ad annunciare l’auto che, sostiene, rivoluzionerà il mercato delle elettriche. La tanto attesa Model 3 sta per essere svelata presso i Tesla design studios di Hawthorne, in California.

"L'elettrica per tutti"

35mila dollari per il modello base, 400 chilometri di autonomia e cinque posti. È l’auto che proietterà Tesla nella distribuzione di massa. Musk si dice sicuro che la Model 3 esordirà entro la fine del 2017. Sono in molti a non crederci, Musk è noto per non rispettare i suoi obiettivi. Oltretutto, l’azienda è in grave perdita e ci si domanda come farà a evadere migliaia di prenotazioni che hanno toccato quota 400mila con mille dollari di anticipo, una iniezione di cash senza precedenti.

Primi test

All’inizio dell’estate del 2017 si svolgono i primi test e vengono svelati alcuni dettagli: tra questi, i comandi e la strumentazione sostituiti da un display centrale LG da 15 pollici. I rumors svelano che le consegne avverranno verso la fine dell’anno negli Stati Uniti e in Europa tra la fine del 2018 e gli inizi del 2019. La conferma arriva da Musk con un tweet – il mezzo di comunicazione preferito dal manager – che annuncia l’inizio della produzione della Model 3.

È il 28 luglio 2017 e per l’occasione vengono consegnati i primi 30 pezzi ai dipendenti traformati in clienti. Sempre su Twitter specifica che ad agosto la produzione salirà a 100 unità, per poi aumentare a settembre a 1.500 e a fine anno l’obiettivo è quello di raggiungere quota 20mila. La fabbrica di Fremont, in California, dovrà fare gli straordinari. Il ritardo accumulato è tanto e bisogna rincorrere il tempo per ricambiare la fiducia di chi l’ha prenotata online.

Periodo nero

I conti non tornano. A settembre le Model 3 prodotte non sono 1.500 ma solo 260. In borsa a Wall Street il titolo di Tesla continua a perdere e chiude il terzo trimestre dell’anno con un rosso di quasi 620 milioni di dollari, il più alto di sempre. Secondo i dati di Bloomberg, l’azienda brucia 8mila dollari al minuto e 480mila ogni ora. Di questo passo, viene calcolato che la vita del brand durerebbe al massimo altri 8 mesi.

Musk promette di recuperare il terreno perduto. Alcuni clienti però hanno perso la fiducia e iniziano vendere i propri diritti di prenotazione, facendoci la cresta: fino a 4mila dollari per alcune sul portale Craiglist.

È il 2018 e Tesla non centra per la seconda volta l’obiettivo di produzione della Model 3 di fine 2017. Il colosso di Palo Alto ha annunciato di aver consegnato solo 1.550 unità della berlina americana durante il quarto trimestre. Un risultato deludente che Musk imputa al malfunzionamento delle apparecchiature di assemblaggio dei moduli delle batterie presenti nella Gigafactory del Nevada.

Luce in fondo al tunnel

La svolta arriva nell'estate del 2018. Gli ingranaggi ora sembrano oliati: Elon Musk annuncia a tutti i suoi follower che a fine giugno la Model 3 ha toccato quota 5mila esemplari prodotti in una settimana. L’entusiasmo del risultato raggiunto, con 8 mesi di ritardo, porta la compatta di Tesla al debutto europeo a Goodwood Festival of Speed 2018.

Il peggio sembra essere ormai alle spalle. Alla fine del terzo trimestre 2018, Tesla Model 3 è la quinta berlina più venduta negli Usa: i volumi aumentano e la pressione sul segmento delle elettriche inizia ad aumentare. Ora il mercato sembra dar ragione a Musk. Il modello che, secondo il magnate, cambierà la vita alla sua azienda sarà in vendita in Italia dalla prima metà del 2019. Promessa mantenuta.

Prima in Europa e sul podio in Italia

Lo scorso anno, nel nostro Paese, sono state vendute 1.943 Model 3 - al terzo posto della classifica generale delle auto elettriche dietro Smart fortwo e Renault Zoe - e 299 unità nei primi mesi del 2020 rispetto alle 80 dello stesso periodo dell’anno precedente.

Anche in Europa è boom di Model 3: 95.013 consegne nel 2019, portando il totale delle vendite mondiali a superare quota 300mila unità. In Borsa, il titolo Tesla raggiunge la capitalizzazione stellare di oltre 100 miliardi di dollari alla fine del gennaio scorso. È la vigilia della pandemia.

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