Ultimo aggiornamento  21 settembre 2020 09:09

31 marzo, l'industria chiede sacrifici a tutti.

Paolo Borgognone ·

Come ogni giorno facciamo il punto sulle principali novità in arrivo dal settore automotive. 

Fca taglia gli stipendi

Ai dipendenti di Fca ancora al lavoro nel mondo verrà chiesta una decurtazione della paga del 20%, previo accordo. Il taglio riguarda anche i vertici del gruppo: il ceo Mike Manley percepirà il 50% del compenso per i prossimi tre mesi, mentre i membri del consiglio di amministrazione, a iniziare dal presidente John Elkann non riceveranno nessuno stipendio fino alla fine dell’anno. I membri del comitato esecutivo del gruppo avranno il 30% in meno. “Così eviteremo tagli al personale”, ha scritto Manley in una lettera ai dipendenti.

E' polemica tra i vertici del gruppo e il sindacato Fiom a causa della convocazione in fabbrica a Mirafiori di 60 operai (tutti su base volontaria) che dovrebbero lavorare allo sviluppo della Fiat 500e la cui presentazione è prevista – se non ci saranno ulteriori slittamenti – per il 4 luglio prossimo a Torino. I sindacati temono per la salute dei lavoratori e sostengono che la richiesta di Fca potrebbe essere contraria al decreto “Cura Italia” del governo.

Renault, “colletti bianchi” in disoccupazione parziale

Un parte degli impiegati di Renault in Francia è stato posto in disoccupazione almeno parziale. Con tutti gli impianti chiusi a causa dell’epidemia di coronavirus la maggior parte dei “colletti bianchi” lavorerà da casa la mattina e sarà considerato in disoccupazione nel pomeriggio.

Solo poche persone - fondamentali per garantire attività chiave come sicurezza, manutenzione e comunicazione - conserveranno l'impiego a tempo pieno.

Aston Martin, personale in aspettativa  

Aston Martin ha iniziato a collocare alcuni dei suoi dipendenti in aspettativa dopo che l'epidemia di coronavirus ha costretto il marchio a chiudere le sue due fabbriche in territorio britannico.

Nel Regno Unito il datore di lavoro può ottenere dal governo un rimborso fino all'80% dei costi salariali per il personale in congedo temporaneo, con un tetto massimo di  2.500 sterline al mese per ognuno. "I dipendenti ora stanno lavorando da casa e il processo di trasferimento ad altre forme di ammortizzatori sociali previste dalla legge è iniziato", ha dichiarato la società in una nota.

E' stato intanto confermato l’ingresso di Lawrence Stroll nel consiglio di amministrazione del gruppo, dopo che l’attuale proprietari della scuderia Racing  Point di Formula 1 ha acquisito azioni per oltre 260 milioni di sterline. Il miliardario canadese diventerà presidente esecutivo di Aston Martin Lagonda a partire dal 20 aprile. Confermati per ora tutti i modelli in arrivo, a iniziare dal primo suv, la DBX. 

Ford, impianti Usa chiusi a tempo indeterminato

Ford ha annunciato in un comunicato stampa di aver rinviato a data da destinarsi il riavvio della produzione nei suoi stabilimenti in Nord America. La società nei giorni scorsi aveva parlato della possibilità di riaprire il 6 aprile l’impianto di assemblaggio di Hermosillo e il 14 aprile la maggior parte delle altre fabbriche.

"Salute e sicurezza di lavoratori, rivenditori, clienti, partner e comunità rimane la nostra massima priorità", ha affermato Kumar Galhotra, presidente Ford per il Nord America. "Stiamo lavorando a stretto contatto con i sindacati per sviluppare ulteriori procedure che mettano al riparo da contagi la nostra forza lavoro”.  

Gm rinvia i nuovi suv

General Motors ha fatto sapere che – con tutta probabilità – rimanderà lo sviluppo di almeno una mezza dozzina di modelli per risparmiare liquidità durante la pandemia di coronavirus e ha suggerito che potrebbe ritardare il lancio - inizialmente previsto per la fine di aprile - dei nuovi suv. Il marchio di Detroit – le cui fabbriche sono ancora chiuse, come di fatto tutte quelle sul territorio nord americano - aveva pianificato di iniziare in primavera la produzione di Cadillac Escalade, GMC Yukon, Chevrolet Tahoe presso lo stabilimento di Arlington, in Texas.

In un'e-mail ai fornitori, la casa automobilistica ha anche affermato l’intenzione di sospendere il lavoro di sviluppo e aggiornamento di altri sei veicoli: Chevrolet Equinox, GMC Terrain, Cadillac XT4, Bolt EV, Chevrolet Silverado e GMC Sierra.

Share Now per l’emergenza

Fino al 12 aprile i lavoratori in prima fila nella lotta al coronavirus potranno usufruire di un nuovo pacchetto di offerte a prezzo di costo della durata di 30 giorni messo a disposizione dall’applicazione di car sharing Share Now. Tra le categorie incluse nella lista dell’iniziativa - chiamata “Care” - vi sono i dipendenti di ospedali, supermercati, negozi di alimentari, aziende di servizi idrici, elettrici e telecomunicazioni e molte altre professioni.

I clienti potranno mantenere il veicolo a loro disposizione per un mese intero, anche fuori dell'area operativa consueta. Solo l'ultimo viaggio dovrà terminare all'interno, così da poter chiudere propriamente il noleggio. Inoltre, tutti gli appartenenti alla lista Care potranno usufruire anche della tariffa al minuto e dei pacchetti orari e giornalieri di Share Now ad un prezzo  scontato.

Il pacchetto sarà disponibile a metà prezzo, anche per tutti gli altri clienti che utilizzino il servizio per comprovate esigenze, anche non rientrando nelle categorie selezionate.

Cina, oltre il coronavirus

Anche se la Cina pare essere uscita dall’emergenza coronavirus, la recente epidemia ha acceso l’interesse verso la lotta alle malattie respiratorie. In questa ottica si inserisce l’accordo siglato tra Gac – uno dei più grandi costruttori di auto con sede nel sud del Paese  – e il “Guangzhou Institute of Respiratory Health”.

Secondo un accordo, le parti svilupperanno congiuntamente un centro di tecnologia ingegneristica e un sito di produzione di prodotti relativi alla prevenzione e al controllo delle infezioni respiratorie. "La collaborazione si estende allo sviluppo di dispositivi di protezione e di abbattimento delle malattie respiratorie sia negli impianti industriali che all'interno delle automobili", ha affermato Zeng Qinghong, presidente del gruppo Gac.

Fia, più poteri a Jean Todt

Il caos creato in tutti i campionati automobilistici dai rinvii dovuti alla pandemia di Covid-19 ha indotto la Fia (Federazione Internazionale dell'Automobile) ad attuare alcuni cambi regolamentari: il presidente Jean Todt avrà ora il potere di prendere in prima persona decisioni urgenti e necessarie circa l'organizzazione delle competizioni nel 2020, ferma restando la necessità di consultare i vertici sportivi della stessa federazione.

In particolare per quanto riguarda la F1, è confermato il rinvio al 2022 dei nuovi regolamenti, reso più snello il criterio di partecipazione dei team alle scelte della federazione (per ratificare una decisione non servirà più l’unanimità, basterà il 60% dei voti), mentre Fia e società di gestione del Circus potranno attuare modifiche al calendario a seconda delle esigenze, senza sottoporre le decisioni al voto delle squadre.

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