Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:35

Le folli elettriche cinesi.

Angelo Berchicci ·

In Cina la nuova auto elettrica potrebbe arrivare tramite corriere espresso. Le principali piattaforme cinesi di e-commerce come LightinTheBox, Alibaba o la sua versione per il commercio al dettaglio AliExpress, offrono una vasta scelta di microcar a batteria prodotte da piccole aziende locali. Si tratta dei cosiddetti “Low speed electric vehicles” (Lsev), mini vetture che possono essere acquistate anche da casa per poche migliaia di euro.

Prestazioni minime

A prima vista sembrano auto uscite da un cartone animato. Eppure, gli Lsev sono utilizzati come seconde auto (e in alcuni casi anche prime) da milioni di famiglie cinesi. A due, tre o addirittura quattro posti, queste vetture sono spinte da piccoli motori elettrici alimentati in genere da batterie al piombo (più rari sono gli esemplari con accumulatori agli ioni di litio), possono raggiungere velocità massime tra i 40 e i 70 chilometri orari, con autonomie che si aggirano attorno ai 100 chilometri.     

Ruote da ben 10 pollici e carrozzerie (in vetroresina e anche a 5 porte) talmente alte e strette da far venire i brividi solo all’idea di fare una curva. A scorrere le inserzioni su Alibaba viene da sorridere, soprattutto alla vista di alcuni esemplari palesemente ispirati a vetture di marchi famosi, come Smart, Mercedes o Land Rover. Ci sono persino delle pseudo supercar, come Audi R8 e Bugatti Chiron, con tanto di aria condizionata e fari a led.

Per tutti i gusti

Si, perché gli Lsev non sono tutti uguali: se bastano 900 dollari (circa 820 euro) per i modelli più spartani, quelli più ricchi possono arrivare a costare anche 10 mila dollari (9mila euro), con dotazioni che siamo abituati a trovare su auto vere, come sistema infotainment, sensori di parcheggio, retrocamera e cerchi in lega. In alcuni casi, poi, esistono particolari optional per estendere l’autonomia delle batterie, come pannelli solari da installare sul tetto o veri e propri generatori alimentati a benzina.

Una realtà molto diffusa

A partire dal 2012, parallelamente alla crescita economica, gli Lsev hanno visto un vero e proprio boom in Cina, diventando la prima scelta per le esigenze di mobilità degli strati sociali meno abbienti, soprattutto nelle aree rurali e nelle piccole e medie città. Per via della sostanziale assenza di regolamentazione (per guidare gli Lsev non è necessaria la patente), queste microcar hanno iniziato a diffondersi anche nelle grandi metropoli, causando non pochi problemi di sicurezza a causa della scarsa qualità.

Di conseguenza, il governo di Pechino ha iniziato a imporre standard tecnici minimi per queste vetture, come le cinture di sicurezza e il superamento di determinati test. Sul piano regolamentare, gli Lsev non rientrano tra i New energy vehicles (Nev), le vetture elettrificate, che negli scorsi anni sono state fortemente favorite dagli incentivi governativi, recentemente soppressi. I Nev sono infatti considerate automobili in tutto e per tutto, e per poterle condurre è richiesta la patente di guida.    

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