Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2020 10:52

30 marzo: la produzione auto resta ferma.

Paolo Borgognone ·

Queste le principali notizie della giornata odierna nel settore automotive. 

La scelta di Toyota

Gli stabilimenti Toyota sul territorio europeo – in Gran Bretagna, Francia, Repubblica Ceca, Polonia, Portogallo e Turchia - rimarranno tutti chiusi almeno fino al 20 aprile. Lo ha confermato lo stesso costruttore giapponese che ha fatto sapere che invece gli impianti in Cina hanno riaperto i battenti a partire dal 30 marzo.

Trump dichiara lo stato di calamità in Michigan

Il Michigan – dove hanno sede i tre colossi americani dell’auto, Fca, Ford e General Motors – è in stato di “calamità”. La decisione – spesso sollecitata negli ultimi giorni dal governatore Gretchen Whitmer - è stata alla fine presa dalla Casa Bianca dopo che solo nella giornata di sabato scorso si sono verificati oltre 1.000 nuovi casi  di infezione da coronavirus, che hanno portato il totale a 4.650 con più di 110 vittime. L’82% dei contagi e l’87% delle vittime in Michigan sono concentrati in tre contee, Wayne, Oakland e Macomb, tutte nell’area di Detroit..

Fca Usa: i morti per Covid-19 salgono a 7 

Il sindacato dei lavoratori del settore auto americano Uaw ha confermato che altri due addetti delle fabbriche di Fca in Michigan sono morti a causa dell’epidemia di coronavirus, portando il numero dei decessi complessivi nei siti del gruppo a 7. Gli ultimi due riguardano lavoratori impiegati presso la fabbrica Warren Truck e il centro di distribuzione Mopar di Center Line.

Auto, in Germania 100mila posti a rischio

Il settore automotive tedesco rischia di perdere oltre 100mila posti di lavoro a causa della pandemia. La previsione è di Ferdinand Dudenhoeffer che dirige il Centro di ricerca automobilistica dell'Università di Duisburg-Essen. Secondo l’esperto, il crollo della domanda quest’anno potrebbe toccare il 15% in Germania, il 20% in Cina, 25% in Francia e negli Stati Uniti e 30% in Italia. La produzione di auto in Germania si potrebbe fermare nel 2020 a 3,4 milioni di veicoli (sono stati 4,7 milioni nel 2019). Per recuperare il terreno perduto – dice ancora Dudenhoeffer  - servirà almeno un decennio.

Annullato Salone di Parigi

Dopo la rinuncia al Salone di Detroit previsto per giugno, anche il Mondial de l'Auto, che avrebbe dovuto tenersi a inizio ottobre a Parigi, è stato annullato a causa dell'epidemia di Covid-19. "Vista la gravità – hanno scritto gli organizzatori - della crisi sanitaria senza precedenti dinanzi alla quale il settore automobilistico si gioca la sopravvivenza, non saremo in grado di mantenere nella sua forma attuale il Mondiale dell'auto alla Porte de Versailles per la sua edizione 2020".

Uber per lo Spallanzani di Roma

Uber mette a disposizione dello staff medico e sanitario dell’ospedale Spallanzani di Roma dieci auto a noleggio con conducente a titolo gratuito e con un numero di corse illimitate. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 17 alle 10 – nelle ore in cui anche a causa della riduzione del servizio pubblico potrebbe essere più difficile spostarsi – e per l’intera giornata durante il fine settimana. Per facilitare l’uso del servizio sono stati creati punti di prenotazione e prelievo nei pressi delle diverse strutture dell’ospedale.

Sempre per migliorare il servizio a disposizione dei sanitari, l’area operativa delle e-bike Jump è stata ampliata e - anche in questo caso – il servizio per il personale ospedaliero è gratuito.

Da Volkswagen volontari per l’assistenza sanitaria

Volkswagen consentirà a tutti i suoi dipendenti in Germania che abbiano qualifiche mediche di prestare servizio volontario presso gli ospedali pubblici del Paese. Il costruttore garantirà a quanti aderiranno all’iniziativa 15 giorni di stipendio pieno.

Covid-19, giù il prezzo del petrolio 

Il prezzo del petrolio continua a scendere, finito per la prima volta fino a sotto i 20 dollari al barile, minimo storico dal 2002. Questo soprattutto a causa della pandemia di coronavirus che ha drasticamente ridotto la domanda, con oltre 3 miliardi di persone nel mondo costrette a limitare al minimo gli spostamenti. Gli Usa sono oggi i primi produttori al mondo ma anche il nuovo centro delll'epidemia che spaventa di più anche per questo. A queste ragioni si somma anche la guerra dei prezzi portata avanti nelle scorse settimane da Arabia Saudita e Russia. 

Geely: “2020 anno difficile”

Il gruppo cinese Geely – che controlla tra gli altri il marchio Volvo – ha confermato di aver registrato nel 2019 un utile di 1,15 miliardi di dollari, in calo del 35% rispetto all'anno precedente. Il costruttore ha affermato che il 2020 potrebbe essere "tra gli anni più difficili" della sua storia a causa della perdurante crisi internazionale dovuta alla pandemia di Covid-19 che avrà pesanti ripercussioni sulle vendite di quest’anno e che si aggiunge al calo del mercato già avvenuto negli scorsi 12 mesi. Geely ha venduto 1,36 milioni di auto nel 2019 e prevedeva di arrivare a 1,4 milioni nel 2020.

Respiratori da F1

Una nuova versione di un autorespiratore chiamato CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) che può aiutare i pazienti affetti da coronavirus è stata sviluppata in meno di una settimana da un team che coinvolge anche gli ingegneri del team Mercedes di Formula 1 di Brixworth.

Dispositivi simili sono stati già utilizzati in Cina e in Italia per fornire aria e ossigeno sotto pressione ai polmoni dei pazienti per aiutarli a respirare senza la necessità di utilizzare un ventilatore, un processo più invasivo che richiede il ricovero in terapia intensiva. Le prime 100 macchine CPAP sono in consegna all’University College London Hospital dove verranno testate.

Intanto un consorzio che coinvolge anche i 7 team di F1 con base nel Regno Unito- Red Bull, Racing Point, Haas, McLaren, Mercedes-AMG, Renault e Williams - ha ricevuto dal governo di Londra un ordine per 10mila respiratori polmonari.

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