Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 16:59

La saudade della Jaguar F-Type.

Paolo Odinzov ·

LISBONA - "Tudo isto existe", tutto questo esiste, cantava Amália Rodrigues, pervasa nell'armonia delle parole dalla "saudade". Musica dal cuore per sopire la malinconia e raggiungere una serenità nell'anima. Quella calma interiore cercata un tempo dai navigatori che, guidati da Vasco de Gama, partivano dalla penisola iberica con la speranza di un altro destino. La stessa che oggi si può trovare in Portogallo, lasciandosi alle spalle il caos e il traffico della città di Lisbona, accompagnati nel viaggio dalla voce della "rainha" del fado, raggiungendo la valle del Douro al confine con la Spagna.

Per l'Unesco una terra da conservare, patrimonio dell'umanità. Per i turisti che si avventurano tra vigneti di duemila anni e villaggi rurali ancora intatti, un posto dove fermare l'attimo davanti a scorci di panorama disegnati da una mano superiore e dallo scorrere del fiume Tedo che disseta i grappoli coltivati sulle rive.

Ha un'anima

Di fronte a questo spettacolo perfino la nuova Jaguar F-Type sembra avere un'anima. Nella versione più potente, quella R da 575 cavalli, la nostra compagna di viaggio dà l'impressione di capire e voler rispettare quei luoghi. Lo fa abbassando la voce del motore con il Quiet Start, funzione in grado di ammorbidire nel tono il rombo degli scarichi. Permettendoci di ammirare il panorama, scorrendo fluida e sicura sull'asfalto della Estrada Nacional 2: un monumento più che una strada visto che è tra le più lunghe d'Europa e corre per oltre 700 chilometri da Chaves a nord fino a Farom nel sud del paese. Davanti a noi tanta bellezza ma anche tanta storia. Attraversando la tenuta Val Moreira due cippi eretti nel 1757 per ordine del Marchese di Pombal ricordano il regno del re Giuseppe I. Tracce di un passato indelebile che segna il presente.

"Una forma perfetta"

Come a volte succede anche nelle automobili: le forme della F-Type sono ispirate alla E-Type del 1961. Se vogliamo, un'altra forma di "saudade". Cofano lungo, anzi lunghissimo. Abitacolo indietreggiato al massimo e coda quasi inesistente. "Una forma perfetta", secondo Adam Hatton direttore del design degli esterni di Jaguar che ha creato la linea, mantenendo solido il filo conduttore con l'antenata. 

È l'ora di pranzo, dopo una breve sosta in un ristorante locale, il nostro road book prevede di costeggiare il Parque Natural da Serra da Estrela percorrendo l'autostrada A23: è l'area protetta più antica ed estesa del Portogallo, con una superficie di 888 chilometri quadrati, all'interno si erge il monte Malhão de Estrela. Un colosso di granito con la cima a quota 1.993 metri dal quale nascono i fiumi impetuosi della Serra, come il Mondego e il Zêzere, utilizzati per produrre gran parte della energia elettrica nazionale. Lo vediamo con la vetta sfiorare le nuvole in lontananza, mentre davanti a noi le corsie d'asfalto perfette sembrano una pista e ci invogliano a "scatenare" tutta la potenza del 5.0 V8 a benzina sovralimentato che equipaggia la vettura. Ci piacerebbe, ma ovviamente non possiamo farlo: la sicurezza, nostra e degli altri, prima di tutto. Ci limitiamo allora a una partenza "cattiva" schiacciando a fondo tutto l'acceleratore: un'emozione che può bastare.

Anche qui la ricerca di un perfetto equilibrio passa attraverso una alchimia di meccanica ed elettronica, grazie alla quale la F-Type può trasformarsi da "pacata" stradista adatta ai lunghi viaggi, a sportiva pronta a divorare cordoli e chicane su un circuito da corsa.

Una cartolina animata

È quasi ora di cena e, dopo averne letto il nome, siamo curiosi di arrivare in hotel: Convento do Seixo a Fundão. Nato dalle rovine di un monastero del XVI secolo, non è più sacro ma fuori conserva comunque un silenzio da preghiera, circondato dalla catena montuosa del Gardunha. Quello che ci vuole per rilassarsi prima di rimettersi alla guida e completare il nostro viaggio. Un'atmosfera ideale per riprendere la lettura delle poesie di Fernando Pessoa.

Cosa che facciamo, prima di passare la notte, per poi dirigerci verso la N222: complice l'andamento tortuoso e l'altitudine è considerata una delle strade più impegnative nel territorio. Sono gli ultimi chilometri dove mettere alla prova la nostra F-Type R (in gamma comunque ci sono anche versioni meno estreme e cabrio con potenze a partire da 300 cavalli e prezzi da 66.330 euro) alla ricerca di altre sorprese: prima di arrivare a Lisbona ci fermiamo nel comune di Vila de Rei dove si trova, a un'altezza di 600 metri sul livello del mare, il Centro Geodésico del Paese. Visto da lì il Portogallo sembra una cartolina animata a 360 gradi che balla su un'unica colonna sonora: "Tudo isto existe".

(Questo articolo è tratto da l’Automobile, marzo 2020)

Tag

Jaguar  · Jaguar F-Type  · Portogallo  · 

Ti potrebbe interessare

· di Angelo Berchicci

Il suv elettrico riceve un caricatore di bordo più potente e il tempo per una ricarica domestica scende da 12 a 8 ore. Nuovo sistema di infotainment ottimizzato per i veicoli a...