Ultimo aggiornamento  06 agosto 2020 04:00

Un libro al giorno: l’auto da dentro.

Edoardo Nastri ·

Se ci sono tanti libri sull’automobile, sono pochi quelli che la raccontano da dentro. “Fabbrica futuro”, di Marco Bentivogli e Diodato Pirone, Egea editore, illustra la nuova Fiat Chrysler nata dalla trasformazione dell’era Marchionne attraverso gli occhi di chi lavora in fabbrica. Bentivogli è il segretario generale della Federazione Italiana Metalmeccanici Cisl dal 2014, Pirone, un giornalista de Il Messaggero che si occupa di economia e politica.

54.172 movimenti per ogni Panda

“Fabbrica Futuro” parte da un viaggio negli stabilimenti italiani del gruppo Fca. Da Pomigliano a Melfi, da Cassino a Mirafiori, passando per Atessa-Sevel, per raccontare come è cambiato il lavoro con l’introduzione progressiva delle nuove tecnologie, di una struttura orizzontale delle cariche inedita per il gruppo e di un modo di lavorare rivoluzionato.

“Questo libro racconta come si lavora in concreto lungo le linee di montaggio di una moderna fabbrica automobilistica italiana. Nell’immaginario collettivo quegli impianti sono ancora infernali, mentre nella realtà sono paragonabili a sale chirurgiche”.

Un buon esempio è quello della Panda, la citycar più venduta in Europa, oggetto di studio per lo sviluppo dell’ergonomia di produzione. Sono 54.172 i movimenti che ogni operaio compie per costruire una Panda a Pomigliano, ognuno di questi è stato studiato da un software creato per contrastare la fatica di ogni singolo gesto.

L’antenna della Maserati Levante

Oppure la “nuova” Mirafiori di Torino vista dagli occhi di Gianni, 44 anni di cui 25 in Fiat, che racconta come spesso vengano seguite le idee degli stessi lavoratori per migliorare la linea di produzione: “Ho proposto un cambiamento nel montaggio dell’antenna sulla Maserati Levante. Data l’altezza, per installarla sarebbe stato necessario salire su una scaletta, mettendo a repentaglio tempi e sicurezza dell’operatore. Allora ho proposto che venisse montata durante il passaggio della scocca ai sostegni che la girano di 90 gradi. E così è stato”.

Il viaggio ci accompagna verso la fine del libro a ragionare sulla trasformazione del lavoro in fabbrica portata dalle nuove tecnologie: “il crollo del muro tra lavoro manuale e intellettuale” produce più stress nelle menti dei lavoratori, oggi chiamati a una maggiore attenzione “a far funzionare la mente e non solo le mani”. L’industria 4.0 è anche questo.

“Fabbrica futuro” di Marco Bentivogli e Diodato Pirone – Egea editore, pp. 236, prezzo di copertina 22 euro.

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