Ultimo aggiornamento  11 luglio 2020 06:43

Covid-19, industria dell'auto a caccia di cash.

Paolo Odinzov ·

L'industria dell'auto è a caccia di finanziamenti per reggere all'onda d'urto della pandemia, tanto più che sia negli Stati Uniti che in Europa per ora non ci sono piani di sostegno pubblico dedicati. Fabbriche chiuse, titoli in caduta libera in borsa, downgrading da parte delle agenzie di rating per Ford, Daimler a Bmw, con Moody's che prevede vendite nel 2020 a -14% a livello globale, -21% in Europa occidentale e -10% in Cina.

Fiat Chrysler ha chiesto 3,5 miliardi

La difficile situazione ha portato molti costruttori ad avviare una ricerca di finanziamenti soprattutto per coprire i costi fissi. Fca ha chiesto alle banche 3,5 miliardi di euro, che vanno ad aggiungersi ai precedenti 7,7 miliardi, sotto forma di un prestito cosiddetto "ponte" in mancanza dei normali canali di finanziamento come il mercato delle emissioni obbligazionarie.

Il gruppo VolkswIagen, ha dichiarato il ceo Herbert Diess, è in cerca di 2 miliardi di euro. Secondo Bloomberg, Daimler sarebbe in trattativa per una linea di credito di almeno 11 miliardi di dollari mentre Toyota, stando a quanto riportato da Reuters, sta cercando una linea di credito per un totale di 9,23 miliardi da Sumitomo Mitsui Banking Corp e Mufg Bank.

Ford, come durante la Grande Recessione

Anche Ford ha annunciato l’accesso a 15,4 miliardi di dollari nelle linee di credito per resistere alla crisi di Covid-19. "Come abbiamo fatto durante la Grande Recessione stiamo operando in modo da salvaguardare la nostra attività, la nostra forza lavoro, i nostri clienti e i nostri rivenditori durante questo periodo”, ha detto il ceo Jim Hackett.

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