Ultimo aggiornamento  27 novembre 2020 06:47

27 marzo, l’auto pensa a ripartire.

Paolo Borgognone ·

Il nostro consueto quadro giornaliero delle notizie più importanti dal mondo delle quattro ruote. 

Usa, in aprile fabbriche aperte

Nonostante gli Usa siano ormai al centro della pandemia di coronavirus c’è già chi pensa a rimettersi in moto. Fca, Ford, Toyota e Honda sarebbero pronte a riaprire al più presto i loro stabilimenti in nord America, nonostante lo scetticismo del sindacato dei metalmeccanici Uaw.

Ford ha annunciato che riaprirà cinque impianti, a iniziare da quello messicano di Hermosillo che dovrebbe tornare operativo il 6 aprile. Gli altri riavvieranno la produzione il 14. Il 7 invece dovrebbe essere il turno di Honda.

Fiat Chrysler punta a far ripartire le fabbriche il 14 aprile, anche se la decisione è subordinata alle restrizioni ulteriori che i singoli stati potrebbero decidere.

Più prudente Toyota che ha deciso di riavviare la produzione il 20 aprile. General Motors non ha invece ancora comunicato nessuna data.

Ferrari: al lavoro dopo Pasqua? 

Ferrari ha comunicato l’intenzione di far ripartire l'attività produttiva il 14 aprile sia a Maranello che a Modena, "a condizione che sia garantita la continuità della catena di fornitura".

"Tutte le attività aziendali che possono essere svolte attraverso il lavoro agile continueranno regolarmente come è stato fatto nelle scorse settimane. L'azienda continuerà a farsi carico dei giorni di assenza di coloro che non possono avvantaggiarsi di tale soluzione". 

Genova: un operaio del ponte positivo

Un operaio impiegato nella ricostruzione del ponte Morandi a Genova è risultato positivo al Covid-19 ed è in quarantena. Sono in corso accertamenti su altri 49 dipendenti delle ditte che stanno lavorando al progetto che potrebbe subire rallentamenti se fosse accertato un focolaio del contagio.

Il Motor Valley Fest diventa digitale

Nonostante l'epidemia di coronavirus, il Motor Valley Fest, l'evento che accende i riflettori sull'area a più alta vocazione automobilistica d'Italia in Emilia Romagna, non si arrende e diventa digitale. L'edizione 2020 prevista tra il 14 e il 17 maggio infatti, dedicata ai temi principali del futuro della mobilità, si svolgerà interamente online. Cancellati gli eventi dal vivo, tutte le iniziative di approfondimento - compresi i convegni anche internazionali previsti - saranno affidate alla rete.

Tir in strada anche la domenica

“Per far fronte all'emergenza e superare un ulteriore elemento di criticità del sistema dei trasporti non più giustificato dall'attuale riduzione dei flussi di traffico, il ministro Paola De Micheli ha firmato il decreto di proroga della sospensione dei divieti di circolazione sulle strade extraurbane nei giorni festivi del 29 marzo e del 5 aprile per i mezzi adibiti al trasporto cose, di massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate". Lo ha comunicato lo stesso ministero delle infrastrutture e dei trasporti in una nota ufficiale.

Trump in guerra con Gm

Scintille tra la Casa Bianca e General Motors. Prima la notizia della sospensione delle trattative per la fornitura di 80mila ventilatori polmonari che il costruttore avrebbe dovuto realizzare nell'impianto di Kokomo Indiana e per i quali avrebbe chiesto all'amministrazione di Washington 1 miliardo di dollari, poi le ire del presidente Trump che ha tuonato su Twitter: "Come sempre questa Gm non funziona. Avevano detto che ci avrebbero dato 40mila respiratori, ora dicono che ce ne saranno solo 6mila a fine aprile. Gm deve riaprire subito gli stabilimenti che ha stupidamente abbandonato e iniziare la produzione ora". Nel suo sfogo il presidente fa riferimento al Defense Production Act, la legge che consente al governo federale di riconvertire una parte dell'industria in caso di necessità nazionale.

Volvo riapre in Cina

I quattro stabilimenti produttivi di Volvo in territorio cinese hanno ripreso l’attività, dopo la chiusura seguita alla pandemia di coronavirus. Lo ha annunciato lo stesso costruttore svedese di proprietà del gruppo Geely che ha anche parlato di “ripresa del mercato automobilistico” a giudicare dal traffico negli show room in Cina. Il marchio conferma la chiusura temporanea degli impianti di produzione in Europa e negli Stati Uniti “fino a quando non si intravedranno sviluppi positivi”.

500 miglia di Indianapolis ad agosto 

Anche la 500 Miglia di Indianapolis, la più importante competizione motoristica americana giunta nel 2020 alla edizione numero 104, fa i conti con l'epidemia di coronavirus. Il proprietario del Motor Speedway di Indianapolis e della serie Indy di cui la gara fa parte - Roger Penske - ha annunciato che la gara quest'anno si svolgerà il 23 agosto e non nel Memorial Day - la giornata tradizionalmente dedicata ai caduti americani in guerra  - il 24 maggio. 

General Motors taglia i salari

General Motors taglia temporaneamente le buste paga del 20% ai dipendenti (circa 69mila in tutto il mondo) per risparmiare denaro liquido da tenere in cassa, ma promette di compensare il reddito perso entro un anno con un pagamento forfettario. I differimenti salariali inizieranno il 1 ° aprile e potrebbero potenzialmente durare circa sei mesi, ha dichiarato il portavoce del GM Jim Cain.

Inoltre, 6.500 lavoratori dipendenti negli Stati Uniti - per lo più “colletti bianchi”  che non hanno la possibilità di lavorare da remoto - saranno messi in congedo temporaneo: durante il periodo di inattività riceveranno il 75% della retribuzione regolare.

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