Ultimo aggiornamento  05 aprile 2020 16:09

F1: quando il Mondiale si assegnava con 5 gare.

Umberto Zapelloni ·

Mentre il Canada prende tempo per decidere se rinviare il Gp (in calendario il 14 giugno), Chase Carey - numero uno del Circus - ha fatto sapere che la Formula 1 sta lavorando a un campionato da 15/18 gare. Un numero forse ottimista, considerando che appare improbabile una partenza prima di luglio, a causa dell'emergenza sanitaria che sta colpendo il pianeta.

Il Mondiale di Formula 1 non era mai iniziato più tardi del 27 maggio (era il 1951), ma ha avuto stagioni durate solo 3 mesi e 20 giorni (nel 1950 e 1952). In dodici occasioni, il campionato si è disputato con meno di 10 gare. Juan Manuel Fangio, ad esempio, non ha mai vinto un campionato con più di 9 Gran premi in calendario.

Due volte, nel 1950 e 1955, il campionato di F1 si disputò solo su 5 gare (più Indianapolis). Quest’anno, in calendario, c’erano addirittura 22 Gp: il massimo mai raggiunto. Solo in tre occasioni si erano superati i 20 appuntamenti: 21 disputati nel 2016, 2018 e 2019.

Per rispettare il regolamento e assegnare il titolo 2020, ovvero avere il 71esimo campione del mondo della storia, sono necessari almeno 8 Gran premi. Questo dice il Formula 1 Sporting Regulations al punto 5.4: "The maximum number of Events in the Championship is 22, the minimum is 8". Ma per ora, Liberty Media - azienda di mass-media statunitense proprietaria e detentrice del Circus - lavora su altre cifre.

Tag

Chase Carey  · coronavirus  · Covid19  · F1  · Formula 1  · 

Ti potrebbe interessare

· di Umberto Zapelloni

Sfida online fra il ferrarista Charles e il fratello minora Arthur che corre in Formula 3, sulla pista (virtuale) del Gp del Vietnam. Vinca il migliore

· di Redazione

Causa pandemia da coronavirus, l'appuntamento di Baku, inizialmente in programma il 7 giugno, è stato ufficialmente posticipato a data da destinarsi

· di Paolo Borgognone

Il capo di Liberty Media agli appassionati: "Stiamo lavorando per svolgere il campionato". Il via forse a Montecarlo. Fermare la gara in Australia scelta giusta