Ultimo aggiornamento  16 aprile 2021 04:37

Coronavirus: auto e moto, cosa si può fare.

Redazione ·

Alla luce delle disposizioni del nuovo D.p.c.m. del 22 marzo, che hanno lo scopo di contrastare il diffondersi del coronavirus, "è divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute". Conseguentemente all’articolo 1, comma 1, lettera a), del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 le parole "È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza” sono soppresse. Le questure e le prefetture locali intensificheranno i controlli sia nelle stazioni che sulla rete autostradale.

Mezzi di trasporto privati

Le auto possono essere utilizzate da più passeggeri solo se si rispetta la distanza minima di un metro e solo per motivi di lavoro o per ragioni di salute o altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari.

Motivazioni che dovranno essere dimostrate attraverso il modulo di autodichiarazione. Se non si ha la possibilità di stamparlo a casa o si dimentica, si può rilasciare alle forze dell'ordine una dichiarazione verbale che sarà successivamente verificata. Per chi dichiara il falso o viola i divieti, si rischia un’ammenda fino a 206 euro e l’arresto fino a tre mesi.

Non potendosi rispettare una distanza di sicurezza di un metro, a bordo della moto non si può andare in due. Perciò è consentita solo una persona a bordo per ogni ciclomotore, a meno che il veicolo sia utilizzato solo da persone conviventi. La bicicletta è consentita per raggiungere la sede di lavoro, il luogo di residenza, i negozi di prima necessità o per svolgere attività motoria. 

Taxi e car sharing

Su taxi e o veicoli a noleggio il posto del passeggero vicino al conducente va lasciato libero. Sui sedili posteriori, al fine di rispettare le distanze di sicurezza, non potranno essere trasportati più di due passeggeri. Il guidatore dovrà indossare dispositivi di protezione (mascherine e guanti).

Proseguono l'attività i servizi di car sharing, ma possono essere - come per l'auto personale - utilizzati solo per motivi di lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari che dovrà sempre essere dimostrato attraverso il modulo di autodichiarazione.

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