Ultimo aggiornamento  25 ottobre 2020 15:52

23 marzo: via alla riconversione industriale.

Paolo Borgognone ·

Fabbriche chiuse praticamente ovunque per fermare la pandemia, ma il mondo delle quattro ruote è impegnato ora a prestare aiuto a chi combatte il coronavirus. Le notizie di oggi.

Fca produce mascherine in Cina

Fca convertirà un suo stabilimento in Cina per costruire mascherine sanitarie per il personale medico e di assistenza negli ospedali negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Lo ha confermato in una lettera ai dipendenti il ceo del gruppo italo-americano Mike Manley nella quale si dice che la riconversione è dell’impianto è già iniziata e l’obiettivo è quello di realizzare un milione di mascherine al mese.

General Motors ha confermato di avere in programma una partnership con l’industria Ventec Life Systems che ha sede nello stato di Washington per aiutarla ad accrescere la sua produzione di ventilatori polmonari.

Anche Tesla si muove: Elon Musk ha scritto su twitter sabato scorso di aver incontrato i rappresentanti di una società che produce lo stesso tipo di ventilatori, la Medtronic e di avere anche ordinato 50.000 mascherine e altro materiale sanitario da destinare all’ospedale della Università di Washington.

Via libera da Trump

In un tweet il presidente Usa Donald Trump ha confermato di aver dato il “via libera” a General Motors, Ford e Tesla di riconvertire parte dei loro impianti per affrontare l’emergenza sanitaria: non sono ancora stati diffusi particolari su quali saranno i compiti dei vari costruttori.

Diess, Volkswagen: chiusure a oltranza

Il ceo del gruppo Volkswagen Herbert Diess ha scritto su LinkedIn che lo stop delle fabbriche potrebbe andare avanti a oltranza. “Abbiamo chiuso gli impianti per due settimane, in alcune zone per tre. Ma sappiamo che questo tempo potrebbe non bastare. La diffusione del virus non si arresterà per parecchio tempo ancora. Dobbiamo essere preparati a convivere con questa minaccia più a lungo”.

Il Covid-19 ferma anche l’auto robot

Waymo, la più importante azienda mondiale nel campo della guida autonoma, ha annunciato l’interruzione, almeno fino al 7 aprile, di tutte le proprie attività su strada. In una nota interna la società di Alphabet annuncia quindi lo stop a tutti i test che sta compiendo negli Usa e del servizio sperimentale di robotaxi “Waymo One” attivo a Phoenix in Arizona.

Jaguar Land Rover e Bentley: stop

Anche i due ultimi costruttori con impianti in Gran Bretagna che erano rimasti operativi hanno deciso di fermare le fabbriche. Jaguar Land Rover chiude tutti e tre i suoi siti, Castle Bromwich, Halewood e Solihull “nel corso di questa settimana”.

Dal 23 invece, si ferma la fabbrica di Bentley a Crewe. Entrambe le società hanno annunciato l’intenzione di riaprire i battenti il 20 aprile, ma “solo se sarà ritenuto sicuro farlo”.

Anche in Messico fabbriche chiuse

L’epidemia di coronavirus colpisce anche le fabbriche di auto in Messico. Volkswagen ha annunciato lo stop – dal 30 marzo al 12 aprile – dei suoi due impianti negli stati di Puebla e Guanajuato.

Anche Bmw affronta la situazione e ha annunciato che prevede di ampliare il periodo delle ferie pasquali nello stabilimento dello stato di San Luis Potosi: la chiusura partirà il  28 marzo e durerà fino al 19 aprile

Londra sospende la tariffazione delle strade

Il Transport for London – l’ufficio che gestisce la mobilità nella capitale inglese – ha sospeso da oggi e fino a data da destinarsi ogni forma di tariffazione stradale. La mossa implica che i conducenti non dovranno più pagare nelle aree di Congestion Charge, Low Emission Zone o Ultra Low Emission Zone.

La decisione è stata presa per facilitare gli spostamenti dei lavoratori impegnati in attività indispensabili, in particolare quelli del servizio sanitario nazionale. L’ufficio ha comunque esortato tutti a non uscire di casa e rispettare le regole imposte dal governo.

Coronavirus: il Congo ferma il cobalto

Jacques Kyabula Katwe – governatore della regione congolese del Katanga nella quale si trovano le principali miniere di cobalto del Paese africano – ha imposto un "lockdown" all’intera area di almeno 48 ore. Lo stop voluto dalle autorità locali dopo la positività al Covid-19 di due persone colpisce le zone minerarie dove viene estratto il materiale indispensabile a costruire le batterie delle auto elettriche. Quasi il 60% dell’estrazione mondiale di questo minerale avviene nella zona meridionale del Congo. 

ACI Infomobility: numero verde per tutte le info

800.18.34.34 è il numero verde che - a partire dal 24 marzo - ACI Infomobility mette a disposizione dei cittadini, per informazioni relative alla situazione dei generale della mobilità nel nostro Paese (dal trasporto pubblico locale alle stazioni ferroviarie, porti, aeroporti) oltre che sull’operatività degli uffici del Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

L’800.18.34.34 - già attivo per le notizie Luceverde sulla viabilità - chiarirà, inoltre, di cosa può avere bisogno e quali documenti deve portare con sé chi ha necessità di spostarsi in questo periodo di emergenza.

Il numero verde - attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 20.00 - sarà gestito da un team di risorse specializzate ACI Infomobility, che - nel pieno rispetto delle misure adottate dal Governo per contenere la diffusione del Coronavirus - lavoreranno da casa, in regime di smart working.

Italia: il noleggio ancora va 

Il nuovo decreto firmato dal presidente del Consiglio dei ministri che ha portato un’ulteriore stretta alle attività produttive nel nostro Paese per rallentare la diffusione del coronavirus non comprende il noleggio degli autoveicoli e car sharing che quindi continuano a funzionare.  Lo sottolinea in una nota Aniasa – l’associazione che rappresenta i servizi di mobilità all’interno di Confindustria – che sottolinea l’importanza “di offrire i propri servizi a quanti necessitano – in questa fasi critiche – di spostarsi per improrogabili motivi di lavoro”.

Tag

ACI Infomobility  · coronavirus  · FCA  · Londra  · Trump  · 

Ti potrebbe interessare

· di Angelo Berchicci

Il Presidente degli Stati Uniti irritato per il ritardo nella consegna dei respiratori polmonari contro il coronavirus. "Se necessario pronto a imporlo per legge"

· di Francesco Paternò

La aziende spingono, i sindacati più cauti in nome della salute. Il caso americano e quello italiano. La Ferrari potrebbe farcela per prima nel rispetto delle regole

· di Paolo Borgognone

Il governo italiano inasprisce le sanzioni per chi non rispetta il divieto di circolazione. Lombardia ed Emilia Romagna: slitta pagamento bollo. Trump: "riapriamo per Pasqua"

· di Redazione

Lo ha comunicato il ceo del gruppo Mike Manley in una lettera ai dipendenti. Riconversione già iniziata, l'obiettivo è realizzarne 1 milione al mese