Ultimo aggiornamento  17 settembre 2021 12:14

Trump promette aiuto all'auto di Detroit.

Paolo Borgognone ·

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che la sua amministrazione potrebbe dare "qualche aiuto" all'industria automobilistica americana se la pandemia dovesse comprometterne la situazione finanziaria.

"Stiamo tenendo d’occhio con attenzione il settore auto", ha detto Trump parlando al telefono con i governatori degli stati – e non li lasceremo soli. Ci stanno chiedendo aiuto: quello che è successo non è colpa loro. Ci occuperemo dell'industria automobilistica". 

Trump ha risposto così a una sollecitazione arrivata dal governatore democratico del Michigan (dove hanno sede le tre grandi aziende Usa del settore, Ford, Fca e General Motors) Gretchen Whitmer che si è detta molto preoccupata circa le ripercussioni economiche della attuale situazione.

Allarme dall’indotto

L'impegno di Trump è arrivato anche dopo una richiesta di aiuto da parte della Mema – Motor & Equipment Manufacturers Association l’associazione dei produttori di motori, attrezzature, ricambi - che ha spedito una lettera ai leader del Congresso di Washington, sollecitando aiuti alle piccole e grandi aziende dell’indotto, alle prese con una forte crisi di liquidità.

Nel messaggio, recapitato al presidente della Camera Nancy Pelosi e al leader della maggioranza repubblicana al Senato Mitch McConnell, il capo della Mema, Bill Long, ha avvertito che i produttori di automobili - colpiti negativamente dalla  diffusione del virus - potrebbero poi dover fare i conti anche con un crollo delle vendite globali.

"Tutto questo avrà un impatto sul Paese e qualsiasi pacchetto di aiuti economici deve fornire protezione anche alle nostre operazioni produttive", ha affermato Long nella lettera, nella quale chiede l’esenzione da alcuni adempimenti finanziari per almeno tutto il 2020 e la possibilità per le aziende in difficoltà di accedere a un programma separato di sovvenzioni.

Misure più ampie

In questi giorni praticamente tutti gli impianti produttivi negli Usa sono chiusi o stanno per serrare i cancelli, così come in Europa. Tuttavia le Case hanno smesso di chiedere all'amministrazione Trump un aiuto finanziario specifico – ha sottolineato John Bozzella, presidente della “Alleanza per l'innovazione automobilistica” che rappresenta quasi tutti i principali costruttori mondiali, in un'intervista – preferendo indicare la strada di “più ampie misure economiche che mantengano l'economia sulla buona strada mentre continuiamo ad affrontare una situazione in rapidissima evoluzione”. 

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