Ultimo aggiornamento  01 dicembre 2020 04:26

Elettriche: più colonnine in Italia.

Elisa Malomo ·

In Italia le infrastrutture pubbliche di ricarica per veicoli elettrici sono in forte crescita. È quanto emerge da uno studio realizzato da Motus-E, realtà nata nel 2018 che riunisce operatori industriali, mondo accademico e associazionismo, con dati relativi a febbraio 2020.

Crescite del 33%

La ricerca ha rilevato 13.721 colonnine in 7.203 stazioni accessibili al pubblico. Rispetto all'ultimo studio effettuato a settembre 2019, si registra una crescita media del 33%: le infrastrutture sono aumentate da 5.246 a 7.203 (+37%) mentre i punti di rifornimento da 10.647 a 13.721 (+29%).

Per quanto riguarda la tipologia di colonnine, si registra un aumento di quelle che erogano un'energia compresa tra 21 e 43 chilowatt e un lieve calo di quelle lente sotto i 3.7 chilowatt destinate alle ricarica di veicoli elettrici a due ruote o quadricicli leggeri. Debole è anche la crescita di quelle ad alta potenza tra cui le fast (fra 44 e 100 chilowatt) e ultra-fast (superiori a 100 chilowatt).

Divario Nord-Sud

La distribuzione dei punti di ricarica ha fatto emergere il forte divario fra nord e sud: cinque regioni del centro-nord (Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige e Veneto) coprono da sole il 50% dell'intera rete di infrastrutture. In testa c'è la Lombardia con 2467 punti di ricarica rispetto ai 1730 registrati a settembre. Dati in linea con la vendita delle vetture elettriche: le regioni del nord-est e nord-ovest rappresentano infatti il 75% sul totale dell'immatricolato elettrico del periodo in questione.

La situazione risulta disomogenea nel resto d'Italia: Abruzzo (314 colonnine), Marche (297), Lazio (1129), Sicilia (650).

Forti limiti

Nonostante la crescita, la strada da fare è ancora molta. Nello studio vengono evidenziati i limiti maggiori della diffusione delle rete di ricarica come la mancanza di un'adeguata disponibilità lungo i tratti autostradali, che limita l'impiego di una vettura elettrica per spostamenti interurbani, e di una mappatura generale delle colonnine che faciliterebbe l'elaborazione di un dato accurato circa la reale distribuzione geografica.

In Europa, i Paesi Bassi sono molto più avanti, con 50.782 punti di ricarica pubblici di cui 1.262 ad alta potenza.

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