Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:36

Zwickau, la "fabbrica del futuro".

Elisa Malomo ·

Volkswagen guida l'offensiva elettrica europea dallo stabilimento tedesco di Zwickau, nella regione della Sassonia. L'azienda, con un investimento di oltre 1,2 miliardi di euro, è la prima ad aver convertito una fabbrica, prima destinata alla realizzazione di auto a combustione interna, all'e-mobility. "Sarà la più grande produzione in massa di veicoli a batteria", scrive in una nota la Casa tedesca.

La trasformazione, iniziata nel 2018, sarà completata nel 2021 ed è necessaria per produrre auto a zero emissioni con un bilancio di CO2 completamente neutro. Da qui usciranno i primi modelli full-electric della Casa: la berlina ID.3 e il suv compatto ID.4, entrambi sviluppati sulla piattaforma modulare Meb.

Dalla Trabant 1.1 all'ID.3

La scelta della sede non è casuale. L'impianto di Zwickau è stato per oltre un secolo il simbolo dell'industria automobilistica tedesca: prima con la produzione della Trabant 1.1, l'auto del popolo che per circa quarant'anni ha “guidato” la Germania dell'Est, e dal 1990 in poi – a seguito dell'acquisizione da parte di Volkswagen - con i tre modelli Polo, Golf e Passat. Ma nel novembre 2019, la fabbrica ha aggiunto un altro capitolo alla sua storia con la produzione della ID.3, la berlina elettrica che il costruttore di Wolfsburg definisce “non per milionari, ma per milioni di clienti”: l'auto, secondo le stime della Casa, sarà più economica rispetto a un modello comparabile a combustione interna. Il debutto commerciale è previsto per la prossima estate.

L'area sassone è considerata la culla del settore automotive tedesco: in queste terre anche costruttori come Horch (dal 1904) e Audi (dal 1909) hanno avviato le rispettive attività produttive.

330mila elettriche entro il 2021

Il programma produttivo è supportato da investimenti per un totale di 33 miliardi di euro entro il 2024. Quest'anno, secondo le previsioni, dalla fabbrica usciranno circa 100mila auto elettriche. Nel 2021, la capacità salirà a 330mila unità. Entro il 2029, la società punta a vendere circa 22 milioni di veicoli elettrici nel mondo.

Al momento, la produzione in serie dei primi due modelli, ID.3 e l'ID.4, è stata avviata su una delle due linee di produzione. La seconda sarà convertita nel corso dell'anno, si presume in estate.

Stessa forza lavoro

"Stiamo portando tutti i nostri dipendenti con noi", sostiene Dirk Coers, amministratore delegato di quella che viene chiamata"fabbrica del futuro": degli oltre 10mila lavoratori, l'azienda ne ha iniziato a formare 8mila e di questi 2mila hanno portato a termine le 13mila ore di lezione e già integrati nella nuova attività produttiva. 

Nell'impianto riconvertito i lavoratori collaborano con oltre 1.700 robot che rendono i sistemi di trasporto e i processi produttivi sempre più automatizzati. 

Catena "verde"

La fabbrica del futuro, secondo Volkswagen, sarà ecocompatibile: l'obiettivo è quello di ottenere un bilancio di CO2 completamente neutro. L'energia impiegata nella produzione, infatti, deriva esclusivamente da fonti rinnovabili.

Ma Zwickau è solo il primo anello della "catena verde". Anche altri stabilimenti di Volkswagen come quello di Braunschweig, Kassel, Salzgitter e Wolsfburg sono coinvolti nella produzione della ID.3 con la realizzazione di componenti chiave come i motori elettrici e i sistemi che consentono la resa delle batterie. Le fabbriche di Emden e Hannover avvieranno la produzione di veicoli a zero emissioni dal 2022.

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