Ultimo aggiornamento  10 aprile 2021 17:34

Waymo, il coronavirus non ferma i taxi robot.

Carlo Cimini ·

Tornare alla normalità è la grande sfida. La tecnologia può essere di grande aiuto per gestire e contenere il Covid-19. Negli ultimi giorni, l'epidemia ha raggiunto anche gli Stati Uniti e i servizi di mobilità, soprattutto quelli privati, ne stanno risentendo: in una giornata normale, infatti, chi è al volante di un taxi può trasportare centinaia di clienti e quindi contribuire, suo malgrado, a diffondere il contagio. Per questo motivo, le corse sono diminuite drasticamente o in alcuni casi sospese.

Ma negli Stati Uniti c'è Waymo che, da poco più di un anno, mette a disposizione nell'area metropolitana di Phoenix (in Arizona) i robotaxi dotati di guida autonoma, e quindi senza conducente, permettendo a chi necessità di andare a lavoro di non rinunciare al servizio.

Operativi

L'unità di Alphabet (Google) continua a essere operativa 24 ore su 24, 7 giorni su 7, ma sta prendendo comunque delle precauzioni affinché l'abitacolo sia sempre igienizzato. Attraverso una nota, l'azienda americana ha comunicato di aver aggiunto disinfettanti e di intensificare la pulizia quotidiana dei suoi minivan driverless Chrysler Pacifica Hybrid. Attraverso l'app si può prenotare una corsa. Una volta inoltrata la richiesta si accede a una lista d'attesa e la prima auto disponibile raggiungerà il cliente. Uno dei pochi servizi ante-coronavirus ancora attivi, grazie alla tecnologia.

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