Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:20

Sostenibilità, gli impegni di Bosch.

Linda Capecci ·

Bosch investe circa 400 milioni di euro l'anno nella mobilità a zero emissioni. Il colosso tedesco risponde in questo modo alle proiezioni del Forum Internazionale dei Trasporti (FIT - ITF), secondo cui nel 2030 la circolazione delle persone aumenterà di circa il 50% a livello globale, rispetto al 2015, mentre entro il 2050 il traffico urbano sarebbe destinato a triplicarsi.

In questo scenario, l'impegno di Bosch è di limitare le emissioni nocive rendendo più efficienti non solo i sistemi di elettrificazione, ma anche i propulsori diesel e quelli a benzina.

La compagnia tedesca vanta un profilo alto sul fronte elettromobilità - dalle biciclette ai veicoli commerciali, dalla ibridizzazione a 48 volt al sistema di propulsione completamente elettrico - e ha avviato una collaborazione a lungo termine con l'azienda cinese Contemporary Amperex Technology (Catl), gigante mondiale nella produzione di batterie. Inoltre, porta avanti lo sviluppo del sistema fuel cell, in partnership con Powercell, per esordire sul mercato nel 2022.

Contenere le emissioni

Bosch sta poi lavorando al trattamento dei gas di scarico per ridurre l'inquinamento dei motori a benzina di circa il 70% rispetto allo standard Euro 6 e agli eFuel, i carburanti sintetici rinnovabili che oltre al vantaggio della riduzione delle emissioni dei motori a combustione consentono  di portare praticamente a zero la produzione di fuliggine, con conseguente taglio dei costi delle tecnologie di trattamento dei gas di scarico

Attenti ai freni

Tra gli obiettivi di Bosch c'è anche quello di limitare le emissioni delle polveri derivanti dalle frenate: per questo sono stati sviluppati sia gli iDisc, che generano solo il 10% di polvere dei freni rispetto alla quantità prodotta da un normale freno a disco, che il sistema a frenata rigenerativa, con una riduzione di circa il 95% nei veicoli elettrici.

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