Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 15:42

Cina, Tesla corre ma incappa in una causa.

Elisa Malomo ·

In Cina è in corso un "reclamo collettivo" contro Tesla. Diversi nuovi proprietari della Model 3, berlina elettrica prodotta nella Gigafactory di Shanghai, hanno segnalato di aver trovato a bordo dell'auto una versione dell'hardware destinata all'autopilot diversa da quella promessa al momento dell'acquisto.

Tesla ha confermato di aver inserito il vecchio processore 2.5 al posto del 3.0 a causa dei rallentamenti della fornitura dovuti all'epidemia e ha specificato che sostituirà gratuitamente l'hardware, non appena disponibile, attraverso un'operazione di retrofit.

Sviluppato e prodotto da Tesla, il nuovo processore elabora le immagini circa 21 volte più velocemente rispetto alla versione precedente e garantisce il funzionamento del Fsd (Full Self Driving) il sistema di guida autonoma che sarà lanciato ufficialmente entro la fine dell'anno.

“Non c'è stata informazione"

Ma i clienti non accettano il compromesso. “Peccato che Tesla non abbia informato nessuno dell'installazione di un computer non aggiornato – scrive uno di loro - capisco che sia stato fatto per abbreviare i tempi di consegna ma non sono comunque contento. Così come non accetto un aggiornamento adesso, dopo la consegna dell'auto, che significa riaprirla e spostare un gran numero di componenti, con il rischio che si verifichino altri problemi”.

"Non l'avevano ordinato"

"Stranamente, quelli che si sono lamentati non hanno ordinato l'Fsd". Così Elon Musk, Ceo di Tesla, risponde in un tweet. Secondo il manager americano infatti, il nuovo sistema non è stato installato sulle Model 3 di chi non ne ha fatto richiesta al momento dell'acquisto.

Non è ancora chiaro, o forse non lo sarà mai, chi dice la verità. Ma Musk dovrà far d tutto per non compromettere la reputazione della sua azienda in Cina, uscita (quasi) illesa dall'epidemia di coronavirus che ha paralizzato gran parte del paese asiatico.

A febbraio, durante il picco dell'epidemia, la casa automobilistica americana ha conquistato circa un terzo del mercato locale dei veicoli elettrici. Secondo quanto dichiarato da Cui Dongshu, segretario generale della China Passenger Car Association, l'azienda ha consegnato 3.958 auto, 400 in più rispetto al mese precedente: il 30% di tutti i veicoli elettrificati venduti.

Per incoraggiare le vendite, inoltre, Tesla ha deciso di incrementare il servizio di consegna a domicilio e ha introdotto il “test drive senza contatto”: i clienti possono aver accesso ai veicoli di prova prenotando un appuntamento online o per telefono e sbloccando il veicolo tramite l’app mobile.

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