Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2020 23:37

Wrc, Ogier vince in Messico.

Marco Perugini ·

Nella buia stagione motoristica stravolta dal coronavirus, Sebastien Ogier è una delle poche stelle a brillare ancora: il francese si è imposto nel Rally del Messico per la sesta volta negli ultimi otto anni, la prima su Toyota Yaris.

La corsa è stata accorciata con la cancellazione delle prove di domenica, per consentire a team, giornalisti e pubblico di rientrare a casa prima dell’entrata in vigore delle più recenti restrizioni in molti Paesi contro il Covid-19. Malgrado il taglio, la gara assegna punteggio pieno, a beneficio anche di Ott Tanak arrivato secondo con la Hyundai i20 e di Teemu Suninen che piazza la Ford Fiesta del team M-Sport sul gradino più basso del podio.

"Una vittoria è sempre una vittoria - sono state le parole del vincitore - ma questa è diversa perché non avremmo dovuto correre. La protezione della vita umana è più importante di qualsiasi altro interesse e se mettiamo in pericolo i tifosi, il successo non vale niente".

Toyota sugli scudi

Se il marchio giapponese festeggia la seconda vittoria stagionale e la competitività confermata dal quarto e quinto posto di Elfyn Evans e Kalle Rovanperä, Ford non può accontentarsi del terzo piazzamento alla luce del rogo divampato venerdì sull’auto di Esapekka Lappi e del magro nono posto di Gus Greensmith. Allo stesso modo, la seconda piazza non ripaga le aspettative di Hyundai, con Thierry Neuville (solo 16°) ancora in difficoltà sulla terra messicana e la debacle degli altri piloti Wrc: riescono a fare meglio Gryazin (7° assoluto) e Veiby (10°) con la i20 da Wrc2. L’unico italiano in corsa, Gianluca Linari su Ford Fiesta nel Wrc3, si è ritirato dopo la 17a speciale per problemi meccanici.

Il 21 maggio in Portogallo, coronavirus permettendo

In classifica generale, Ogier balza al comando con 62 punti, otto in più del compagno di squadra Evans. Neuville, fermo a 42, vede avvicinarsi Rovanperä (40) e Tanak (38). Tra i costruttori, Toyota allunga a 110 punti, davanti a Hyundai (89) e Ford (65).

Coronavirus permettendo, dopo la già annunciata cancellazione della tappa argentina, il circus dovrebbe ritrovarsi il 21 maggio in Portogallo e il 4 giugno nel nostro Paese per il Rally Italia Sardegna. Speriamo bene.

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