Ultimo aggiornamento  18 settembre 2021 06:28

Formula 1, arrivederci a fine maggio?

Umberto Zapelloni ·

La Formula 1 naviga a vista. Dopo aver annullato all’ultimo momento il Gran premio d’Australia e quelli del Bahrain e del Vietnam non ha bene idea su come procedere. Non può permettersi altri passi falsi come quello australiano, con la gara fatta saltare a poche ore dal via delle prime prove. Impossibile oggi prevedere l’evoluzione della situazione in Europa legata al coronavirus e quindi stilare un nuovo calendario attendibile.

Appuntamento a Monaco? 

Si pensa (e si spera) di poter ricominciare a fine maggio: di certo non il 3 quando Zandvoort dovrebbe riaprire le porte al Gran premio d’Olanda e il 10 quando si dovrebbe correre a Barcellona. Resta qualche speranza per lo storico Gp di Monaco in calendario il 24 maggio, magari spostabile al 31 anche se la tradizione imporrebbe la gara nel giorno di Pentecoste. Ma è anche possibile lo slittamento a giugno con il via a Baku il 7 e poi la cancellazione della pausa estiva (era prevista dal 19 luglio al 2 agosto) con allungamento della stagione fino a metà dicembre per cercare di recuperare Cina e Vietnam.

Carey: "Prendiamo tempo" 

Ma è difficile fare previsioni. La situazione è davvero crollata nell’ultima settimana. “Il quadro globale riguardo il Covid-19 è in evoluzione e molto difficile da prevedere ed è giusto che ci prendiamo del tempo per valutare", ha detto Chase Carey presidente della F1. "Stiamo prendendo questa decisione con la Fia (Federazione internazionale dell'automobile) e i nostri promotori per garantire la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti nella Formula 1 e dei fan. Il Gran premio del Bahrain è una gara entusiasmante e non vediamo l'ora di tornarci il prima possibile. Come del resto teniamo molto al primo Gp in Vietnam e di portare lo spettacolo della F1 in una delle città più emozionanti del mondo". Sul rinvio dell’Australia sembra ci sia stato molto da discutere soprattutto con tre team che volevano correre: Red Bull, Alpha Tauri e Racing Point. Assurdo.

Todt: "Prima la salute"

“Proteggere prima le persone", ha aggiunto il presidente della Fia Jean Todt. "Rinviare le tre gare è stata l'unica decisione possibile da prendere. Continuiamo a fare affidamento sul contributo e sulla consulenza dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dei governi. Lavoreremo con loro durante questo periodo per salvaguardare la salute dei fan, dei concorrenti e di tutta la comunità degli sport motoristici".

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