Ultimo aggiornamento  17 settembre 2021 12:01

F1: annullato il Gp d'Australia.

Umberto Zapelloni ·

Il Gran premio d'Australia è stato annullato. Meglio tardi che mai. Nella notte di Melbourne i team principal di F1 - con Fia (Federazione internazionale dell'automobile) e Formula One Management - Andrew Westacott, responsabile dell’Australian Grand Prix Corporation, e i rappresentanti dello stato di Victoria hanno deciso che la gara non si disputerà a causa del rischio coronavirus, dopo che un esponente della McLaren è risultato positivo al tampone. Restano in dubbio anche Bahrain (previsto a porte chiuse) e Vietnam.

Tutti a casa

Quelli che ci riusciranno, viste le difficoltà di collegamento con il nostro paese che ha chiuso gli aeroporti principali. Non poteva essere altrimenti dopo che la McLaren aveva annunciato il suo ritiro una volta avuta la notizia della positività al Covid-19 di un suo meccanico. D’altra parte era stato folle arrivare fin qui, mentre il mondo si stava chiudendo a riccio e l’organizzazione mondiale della sanità dichiarava la pandemia.

Lo stesso Lewis Hamilton aveva alzato la voce in mattinata. Non sono state prese ancora decisioni sul resto del calendario. Anche l’Olanda, in programma a inizio maggio, potrebbe avere dei problemi se il virus dovesse continuare a invadere l’Europa.

Per notizie, aggiornamenti, curiosità sul mondo della Rossa e non solo segui il blog di Umberto Zapelloni QUI.

Tag

coronavirus  · Covid19  · F1  · Formula 1  · Gp d'Australia  · 

Ti potrebbe interessare

· di Paolo Borgognone

Il capo di Liberty Media agli appassionati: "Stiamo lavorando per svolgere il campionato". Il via forse a Montecarlo. Fermare la gara in Australia scelta giusta

· di Umberto Zapelloni

Dopo aver annullato Melbourne, i vertici del Circus fermano le gare e prendono tempo. Si spera di ritornare sulla pit lane a partire dal Gp di Monaco. Resta però tutto da decidere

· di Umberto Zapelloni

La McLaren si ritira dal Gp d'Australia, dipendente contagiato. Il campione del mondo durissimo con la decisione di accendere i motori del Mondiale nonostante il coronavirus