Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:31

Auto in Borsa, tutti in rosso.

Edoardo Nastri ·

Gli effetti negativi sui mercati della diffusione del coronavirus colpiscono pesantemente tutto il settore auto, produzione e componentistica. Il trend rosso è globale e attraversa in maniera più o meno uniforme Europa, Stati Uniti e Asia. Al momento in cui si scrive il segno meno è presente davanti ai titoli di tutte le maggiori compagnie automobilistiche quotate in Borsa, considerate nei paesi di riferimento.

Fiat Chrysler è una delle società le cui azioni hanno registrato un calo maggiore: -7,1% a Milano, dove ha una capitalizzazione di 14,7 miliardi di euro, e -3,6% a New York (capitalizzazione a 16,6 miliardi di dollari). Il dato di Wall Street precede l’apertura dei mercati di oggi e potrebbe ulteriormente peggiorare dopo che Donald Trump ha annunciato lo stop ai voli per l’Europa per 30 giorni (Regno Unito escluso).

Crisi globale

Tra gli altri costruttori europei in affanno ci sono il gruppo Psa con il titolo Peugeot che perde a Parigi l’8,3% e il prezzo che scende a 12,9 euro ad azione, Daimler che registra a Francoforte un calo dell’8,4% (28,08 euro ad azione per una capitalizzazione che vale 30,1 miliardi) e Volkswagen che sulla stessa piazza è in rosso del 5,7%. Male anche Renault che prosegue nella sua discesa iniziata ben prima del coronavirus: titolo a -8,3% con azioni che scendono a 19,16 euro l’una.

Oltreoceano la situazione non migliora. Se il mercato statunitense sente i primi effetti della paura  (con l'indice ai massimi dalla crisi del 2007) e il condizionamento forte degli altri mercati, in Asia, dove il virus è presente da più tempo, la situazione resta grave. Alla Borsa di Tokyo il valore del titolo Toyota è calato del 4,2% (capitalizzazione 176,6 miliardi di euro) così come quello Nissan (come l’alleata Renault in grande difficoltà dopo l'uscita di scena di Carlos Ghosn) le cui azioni segnano un -3,2%.

Giù anche Tesla e Ferrari

I primi effetti negativi si vedono anche su aziende quasi sempreverdi come Tesla e Ferrari. Le azioni del costruttore americano di auto elettriche sono calate dell’1,72% e anche quelle del cavallino sono in difficoltà: -4,7% a Milano e -2,2% a Wall Street.

I tempi si preannunciano difficili: secondo quanto stimato da Bloomberg la svalutazione media delle azioni di costruttori automobilistici e società di componentistica di settore sarebbe superiore al 5,5%

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