Ultimo aggiornamento  20 aprile 2021 02:29

Covid-19, Autotorino stop fino al 3 aprile.

Linda Capecci ·

Il Gruppo Autotorino ha deciso di chiudere tutte le sue concessionarie fino al 3 aprile per l'allarme Coronavirus: è la prima volta che succede in oltre 55 anni di storia di uno dei più grandi dealer d'Italia.

Non è la chiusura di un semplice concessionario: Autotorino conta una rete di 51 punti di vendita che si articola nelle regioni di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Friuli: tutte chiuderanno i battenti per contrastare il contagio del virus.

Il dealer italiano nel 2019 ha raggiunto 1.220 milioni di euro di fatturato e 51.500 vetture vendute e un ulteriore consolidamento sul mercato grazie alla fusione con la friulana Autostar, che contava già su 11 sedi e 400 collaboratori. Il Gruppo si è rafforzato anche sul territorio emiliano con l'acquisizione delle tre filiali Mercedes-Benz ex Neacar di Parma e Reggio Emilia, e in Lombardia con l'apertura della seconda filiale di Bergamo. 

Da oggi, 11 marzo, sui siti web della società saranno disponibili tutte le informazioni utili per chi abbia scadenze imminenti o servizi aperti presso le filiali.

Per un ritorno alla normalità

"Senza attendere ulteriori provvedimenti del governo, penso che chiudere sia il modo più efficace per affrontare la situazione sanitaria in corso: nel rispetto dei 1700 dipendenti, dei nostri clienti e della salute degli italiani. Confido che azioni forti di limitazione della mobilità potranno dare un aiuto decisivo per un ritorno alla normalità", così,  il Presidente Plinio Vanini ha annunciato la chiusura straordinaria.

Tag

Autotorino  · Concessionari  · coronavirus  · vendite  · 

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

L'allarme lanciato da Aniasa che raggruppa le imprese italiane del settore: calo del noleggio a breve termine per effetto della diminuzione degli spostamenti

· di Valerio Antonini

La società valtellinese conquista il primato nel settore automotive nel nostro Paese nel 2019: oltre 50mila veicoli venduti, fatturato superiore al miliardo e 220 milioni di euro