Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 21:02

Auto, in rosso già prima del coronavirus.

Angelo Berchicci ·

A gennaio 2020 la produzione del settore automotive ha continuato a far registrare un andamento negativo, seppur in lieve recupero. Secondo i dati di Istat e Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), l’intero comparto è andato incontro ad un calo del 2,1% rispetto a gennaio 2019, la 19esima flessione mensile consecutiva. Rispetto al precedente mese di dicembre 2019, tuttavia, la contrazione si è ridotta del 3,5%.      

Produzione industriale giù da 11 mesi

Il 2019 è stato un anno nero per la produzione automotive italiana (che include sia la fabbricazione di autoveicoli sia la componentistica e gli accessori), diminuita del 9,6%. A gennaio 2020, prima dell’arrivo dell’epidemia di coronavirus in Italia, la produzione di autoveicoli è diminuita del 4,1% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre quella di parti e accessori ha subito un calo dello 0,6%, in ripresa rispetto al -17,2% registrato a dicembre 2019.

L’andamento del settore automotive si colloca nel contesto di una produzione industriale italiana complessiva in calo da 11 mesi consecutivi, per quanto a gennaio sia risultata sostanzialmente allineata ai livelli di un anno fa (-0,1%), anche considerando che il mese ha contato 21 giorni lavorativi contro i 22 di gennaio 2019.

Colpite le regioni più produttive

“Si temono le conseguenze dell’attuale fase di emergenza sanitaria sui livelli produttivi dei mesi a venire” ha dichiarato Gianmarco Giorda, Direttore di Anfia. “Le previsioni di crescita del PIL per l’Italia, del resto, erano già state progressivamente riviste al ribasso prima delle recenti misure di contenimento del contagio, che hanno inizialmente toccato le regioni più produttive del Paese, e per il primo trimestre la variazione negativa è difficile da quantificare”.

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