Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 13:47

Nissan rilancia su Sunderland.

Carlo Cimini ·

Nonostante le incertezze sulla Brexit e le recenti difficoltà che derivano dalla diffusione del coronavirus, Nissan non intende abbandonare il Regno Unito e anzi annuncia un investimento di 60 milioni di euro nella fabbrica britannica di Sunderland da dove uscirà, tra gli altri, il nuovo Qasqhai. L'impianto inglese è di fondamentale importanza per il costruttore giapponese perché vengono prodotti modelli che rappresentano una percentuale molto alta delle vendite europee del marchio.

Non solo il suv

Nissan produce in Inghilterra anche Leaf e Juke dove impiega più di 7mila dipendenti anche se, lo scorso anno, ha tagliato la produzione dei modelli con il marchio Infiniti: una scelta scaturita dallo scarso successo delle vendite del brand sul mercato europeo. Lo stabilimento di Sunderland è il più grande della Gran Bretagna: nel 2019 sono usciti circa 350mila veicoli, un numero in calo di quasi un terzo dalle 500mila auto del 2016.

Pericolo dazi

Quello che spaventa piuttosto Nissan sono le nuove normative che aggiungeranno tariffe, costi, rallentando i processi, con un unico risultato: l'arresto della produzione. “Se il Regno Unito non dovesse raggiungere un accordo di libero scambio con l’Unione Europea e si arrivasse a dazi del 10%, non saremmo più in grado di guadagnare sulla vendita delle nostre auto”, ha dichiarato in una precedente nota Gianluca de Ficchy, presidente di Nissan Europe. 

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