Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:18

Aston Martin, barchetta "all'inglese".

Angelo Berchicci ·

Togliere il parabrezza per aggiungere fascino. Una ricetta, quella della cosidetta barchetta, che sempre più costruttori stanno riscoprendo. Da ultimo è toccato ad Aston Martin, che ha presentato la sua interpretazione del tema: la V12 Speedster, prodotta in 88 limitatissimi esemplari.

Ispirata alle glorie del passato 

Per trovare un’antenata ideale di questa vettura nel passato della Casa di Gaydon non si ha che l’imbarazzo della scelta. I rimandi sono ovviamente alle vetture che hanno corso nel campionato sport prototipi durante gli anni ’50 e ‘60, come la DBR1 vincitrice a Le Mans nel ’59, ma anche alla concept CC100 Speedster, creata nel 2013 per festeggiare il centenario del costruttore.

Da queste la V12 Speedster riprende il corpo vettura con posto di guida “a vasca”, ma offre due cockpit, uno per ciascun lato. Si tratta di un effetto ottico: l’abitacolo rimane infatti un unico ambiente come sulle altre granturismo della Casa e i due sedili sono separati tra loro da un elemento di carrozzeria “sospeso” all’altezza della testa. 

Meccanica d'eccellenza 

La V12 Speedster utilizza elementi mutuati sia dalla Vantage che dalla Dbs Superleggera, come il propulsore V12 5.2 biturbo da 700 cavalli e 735 newtonmetri di coppia che, assieme al cambio automatico ZF a 8 rapporti con differenziale a slittamento limitato, permette alla vettura di scattare da 0 a 100 chilometri orari in 3,5 secondi e di raggiungere la velocità massima di 300 chilometri orari.

Lo schema sospensivo è composto da sospensioni indipendenti a doppio braccio oscillante all’anteriore e multilink al posteriore, dotate di ammortizzatori a controllo elettronico regolabili sulle tre posizioni Sport, Sport+ e Track. A corredo troviamo poi un impianto frenante carboceramico con cerchi in alluminio forgiato da 21 pollici con serraggio monodado.

Gli 88 esemplari saranno costruiti su misura secondo le specifiche dei clienti dal reparto “Q by Aston Martin”, che si occupa della personalizzazione delle vetture di Gaydon. L’esemplare utilizzato per la presentazione è frutto di una partnership con l’azienda Boeing e sfoggia una livrea ispirata al cacciabombardiere F/A-18, la cui sagoma stilizzata è presente anche sul battitacco e all’interno dell’abitacolo.

Le altre senza parabrezza 

Per mettersi in garage uno degli 88 esemplari di V12 Speedster saranno necessarie circa 765mila sterline (885mila euro), con consegne che dovrebbero iniziare nel primo trimestre del 2021. Si tratta dell’ultimo esempio di barchetta in chiave moderna messo a punto da un costruttore, che segue di poche ore la presentazione di un'altra vettura con caratteristiche simili: la concept Bandini Dora realizzata da Giugiaro.

Nello stesso filone troviamo poi le Ferrari Monza Sp1 e Sp2, la Mclaren Elva e, seppur con potenze minori, la Lotus 3-Eleven del 2016. L’antesignana di tutte queste vetture può essere però ritrovata in una versione speciale della Mercedes-Benz Slr Mclaren, la Stirling Moss del 2008, dedicata al campione di Formula 1.

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