Ultimo aggiornamento  29 settembre 2020 15:15

Tavares: "Elettrico manca ancora di appeal".

Angelo Berchicci ·

Carlos Tavares è prudente nei confronti delle auto elettriche. Secondo il ceo di Psa, nonchè futuro amministratore delegato del gruppo che nascerà dopo la fusione con Fca, al momento le vetture a batteria sono comprate prevalentemente dai simpatizzanti dell’ecosostenibilità e non dai comuni consumatori.

Non fanno breccia nel pubblico

“Stiamo vendendo le nostre vetture a batteria a chi sposa la 'causa green', ovvero a chi è mosso da una scelta ideologica e non da pragmatismo” ha dichiarato il manager durante una video-conferenza in sostituzione della tavola rotonda prevista al Salone di Ginevra, cancellato a causa del coronavirus.

“Le vetture a zero emissioni non hanno ancora un appeal tale da attrarre il consumatore generico, come dimostra il fatto che in alcuni mercati - appena vengono meno i sussidi pubblici - la domanda crolla. La mancanza di un network di ricarica articolato, la limitata autonomia delle batterie e le incertezze circa i prezzi dell’energia nel lungo periodo stanno frenando la diffusione dell’elettrico”.

Servono piattaforme versatili

“Per questo motivo Psa ha deciso di sviluppare piattaforme in grado di ospitare sia le tradizionali alimentazioni a combustione che quella elettrica, in modo da potersi adattare in maniera agile a quello che il consumatore chiede”.

Il gruppo ha lanciato a fine 2018 la piattaforma Cmp, utilizzata su Ds3 Crossback, Peugeot 208 e 2008 e Opel Corsa, tutti modelli che offrono anche una versione a batteria. “Ad ogni modo - conclude il ceo - la sfida che ci aspetta è rendere accessibili i veicoli a zero emissioni entro il 2025”.

Tag

Carlos Tavares  · Elettrico  · Fca-Psa  · PSA  · Tavares  · 

Ti potrebbe interessare

· di Edoardo Nastri

Il gruppo francese disposto a potenziare la fabbrica di Ellesmere Port. "Ma il governo britannico dovrà aiutarci a compensare le tariffe post Brexit" ha detto il ceo Tavares

· di Redazione

Il gruppo francese presenta risultati record in (quasi) tutte le voci. In evidenza i margini dell'auto all'8,5%: valori da marchi alto di gamma. E ora la fusione con Fca