Ultimo aggiornamento  23 giugno 2021 10:37

Multe: cosa dice il Milleproroghe.

Marina Fanara ·

Dopo l'approvazione del Senato (con la fiducia da parte dell'Aula), il decreto Milleproroghe è legge ed entrerà concretamente in vigore il 12 marzo dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Il provvedimento contiene 44 articoli in tutto, di cui alcuni riguardano direttamente l'auto e la mobilità, dalle concessioni autostradali, alla stretta sulle emissioni per l'ecobonus alle norme sui monopattini elettrici. Ma anche di multe.

Proventi multe: non solo sicurezza stradale

In merito alle sanzioni, l'articolo 39 bis che tratta la materia e recita testualmente che si "consente alle province e alle città metropolitane di utilizzare anche per gli anni dal 2019 al 2022, le quote di proventi da sanzioni per violazioni al Codice della strada per il finanziamento delle funzioni di viabilità e di polizia locale, con riferimento al miglioramento della sicurezza stradale, nonché per interventi per il ricovero degli animali randagi, per la rimozione dei rifiuti abbandonati e per il decoro urbano e delle aree e sedi stradali". 

Per quanto riguarda invece l'obbligo per i Comuni di destinare il 50% delle sanzioni esclusivamente ad interventi per la sicurezza stradale così come stabilito dal Codice della strada (art. 208) il 20 febbraio scorso, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale, è entrato in vigore il decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture e trasporti della legge n. 120 del 2010 "Disposizioni in materia di destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità".

Riguarda quindi solo le multe con l'autovelox: stando al provvedimento, gli enti locali sono obbligati, entro il 31 maggio di ogni anno, a rendicontare dettagliatamente come sono stati utilizzati i proventi delle sanzioni comminate nell'arco dell'anno precedente. Una battaglia che dura da 10 anni con l'obiettivo di evitare che i Comuni usino li dispositivi elettronici per misurare la velocità per fare cassa, coprire i buchi di bilancio o altro fuorché la salvaguardia della circolazione. Ora si aspetta un'analoga norma sul resto delle sanzioni stradali.

Autostrade: aumenti (forse) da fine luglio

Il primo tema riguarda l'aumento delle tariffe: è prorogato al 31 luglio l'adeguamento tariffario per il 2020 (finora scattava pressoché in automatica all'inizio dell'anno) che sono legati all'aggiornamento dei piani economico-finanziari che, secondo quanto stabilito dall'Autorità di regolazione dei trasporti, le concessionarie sono tenute a presentare entro il prossimo 30 marzo.

Cambiano anche le norme sulle concessioni autostradali: secondo l'art. 35 del Milleproroghe in caso di revoca da parte dello stato la gestione delle diverse tratte affidate a terzi passa ad Anas (la società pubblica delle strade), così come vengono riviste al ribasso le eventuali penali.

Rc auto familiare: occhio al malus

Già entrata in vigore lo scorso 16 febbraio, il provvedimento conferma l'estensione della classe di merito più bassa a tutti i veicoli presenti nello stesso nucleo familiare anche di diversa tipologia (tipo auto e scooter). Confermato anche il malus: se un veicolo presente nel nucleo dovesse provocare un incidente con danni superiori ai 5mila euro rischia di perdere il benefit, ovvero fino a 5 classi di rischio in meno.

Ecobonus: limiti CO2 rivisti al ribasso

Stretta all'incentivo per l'acquisto di auto a basse emissioni: i 2.500 euro di contributo per chi rottama una vecchia auto e ne acquista una nuova viene concesso solo se il nuovo veicolo produce tra i 21 e i 60 grammi di CO2 a chilometro e non più dai 21 ai 70 grammi. Senza rottamazione, l'incentivo rimane invariato a 1.500 euro ma sempre con un massimo di 60 grammi di CO2 a chilometro. 

Monopattini: multe e confisca del veicolo

Come già stabilito dalla Legge di Bilancio, i monopattini elettrici sono equiparati alle biciclette, ma vengono riconosciuti solo quelli "aventi motore elettrico di potenza nominale continua non superiore a 0,50 chilowatt". Per usare i monopattini elettrici bisogna avere almeno 14 anni e fino ai 18 è obbligatorio indossare il casco.

Inoltre, il Milleproroghe stabilisce che tali dispositivi possono essere utilizzati solo sulle strade urbane con limite di velocità a 50 chilometri orari e senza superare i 25 chilometri orari, mentre sulle aree pedonali non possono superare i 6 chilometri orari. Chi non rispetta le norma rischia una multa da 100 a 400 euro e la confisca del veicolo.

La norma consente il noleggio dei monopattini a batteria anche in modalità free floating (presa e consegna anche al di fuori degli stalli dedicati) ma serve una specifica delibera della Giunta comunale  che contenga: numero di licenze che l'Amministrazione è disponibile ad attivare e numero massimo dei mezzi messi in circolazione, assicurazione obbligatoria, regole in materia di sosta dei dispositivi ed eventuali limitazioni alla circolazione in determinate aree della città.

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