Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 20:33

Ginevra, quello che non vedremo.

Angelo Berchicci ·

Al Salone di Ginevra annullato (5-15 marzo) a causa del coronavirus sarebbero stati mostrati oltre 900 modelli – di cui 90 anteprime fra mondiali ed europee - di 150 espositori. Grandi numeri, nonostante molti produttori avessero cancellato la loro partecipazione già nel 2019 rinunciando a investire sull’evento. Ma Ginevra 90esima edizione, interrotta finora sola una volta durante la Seconda guerra mondiale, sarebbe stato comunque un Salone di altissimo livello.

Fiat, Renault e Alfa Romeo

Ci siamo persi molto. A cominciare dai due marchi europei che dal 1905 sono sempre stati presenti al Salone di Ginevra, Fiat e Renault, oltre a quello del lusso Bentley. La Casa torinese era già pronta a catturare l’attenzione con la versione full electric della 500 - seconda generazione da produrre a Mirafiori - a fianco della 500 e Panda mild hybrid – l’inizio dell’elettrificazione del marchio. I francesi avrebbero mostrato al pubblico l’inedito sistema ibrido e ibrido plug-in sviluppato per Clio, Captur e Mégane, accompagnate dalla Twingo a zero emissioni. Gli appassionati dell’Alfa Romeo si attendevano invece una Giulia nella versione più estrema GTA, con il ritorno di una sigla mitica. Il gruppo Psa aveva lasciato a presidiare solo DS, con la sua nuova ammiraglia elettrificata chiamata 9 e un concept che è una visione del futuro.

Toyota e Hyundai-Kia

Toyota e Hyundai-Kia, per cui Ginevra è un appuntamento cruciale in quanto evento in campo neutro per eccellenza dove storicamente tutti i partecipanti hanno la stessa visibilità, sarebbero stati presenti con l’intera gamma, compresi modelli nuovi molto attesi come la quarta generazione di Toyota Yaris e l’inedito suv di segmento B sulla stessa piattaforma ancora in forma di concept, la prima elettrica Lexus con il suv e300; per Hyundai ci sarebbero state le berline i20 e i30 e altro ancora.

Gruppo Volkswagen

Anche il gruppo Volkswagen sarebbe stato a Ginevra con tutta la sua famiglia allargata. Dal marchio Volkswagen, che avrebbe portato le tre incarnazioni sportive della Golf 8 (GTI, GTE e GTD), all’attesa Seat Leon (con relative versioni Cupra, il marchio sportivo separato da Luca de Meo prossimo ceo del gruppo Renault), passando per i classici Porsche 911 Turbo e Turbo S, fino ad arrivare all’ultima generazione dell’Audi A3 Sportback. Tutte novità che dovremo accontentarci di vedere (per ora) in foto.

Il premium tedesco

Ginevra è il salotto buono dell’automobile, per cui sarebbero stati presenti in forze anche i marchi premium tedeschi che dominano il mercato mondiale: oltre alla novità di Audi, Bmw rinuncerà tra le altre a mostrarci la X2 ibrida plug in e la Serie 2 Gran Coupé; Mercedes al nuovo suv GLA e a quello a  batteria EQA.

I concept

Da sempre poi l’evento svizzero è il salone del design, degli esercizi di stile, dell’immaginazione, dei sogni che vedono la luce o che rimangono su carta. Tante le concept che resteranno sotto i teli, per lo più improntate al nuovo credo elettrico, come la berlina Bmw i4, il mini-suv Dacia, la Renault Morphoz, la Ds Aero Sport Lounge, la Polestar Precept, la Hyundai Prophecy. Molti, secondo la migliore tradizione, sarebbero stati i nomi italiani sugli stand, con i più importanti atelier che distano poche ore di autostrada da Ginevra: Giorgetto e Fabrizio Giugiaro dovranno riportare a Moncalieri le futuristiche Dora e Desert ride, evoluzione della Vision 2030, mentre la Battista Anniversario, creata dalla Pininfarina Automobili per celebrare i 90 anni della carrozzeria, riprenderà la via di Cambiano. Resta un compleanno di quelli che vanno ricordati.

Ferrari e le altre

Non potremo neanche ammirare la nuova granturismo Ferrari Roma (tuttavia già presentata nella Capitale nel dicembre scorso), che fa da capofila ad una schiera di supercar e di auto esclusive prodotte da nomi poco conosciuti. D’altronde Ginevra è anche il salone dell’eccellenza meccanica, dei piccoli artigiani e dei capolavori per pochi fortunati. Realtà di nicchia come Aspark, Hispano Suiza, Puritalia, Zenvo, Vega, Pagani dovranno rinunciare a calcare lo stesso palcoscenico dei grandi dell’automobilismo. Un’occasione che molte di queste “maison” aspettano per un anno intero. Purtroppo se ne riparlerà per tutti nel 2021. 

Ti potrebbe interessare

· di Carlo Cimini

I francesi lanciano sul web il concept che avrebbe dovuto prendere la scena del Geneva International Motor Show. Arriverà nel 2025 in due versioni. Autonomia fino a 700 chilometri

· di Angelo Berchicci

I titoli dell'industria delle quattro ruote sono andati ancora più giù dopo la cancellazione del Salone di Ginevra. E si apre un'altra settimana all'ombra dell'incertezza