Ultimo aggiornamento  01 dicembre 2020 04:07

General Motors, addio a Torino.

Edoardo Nastri ·

General Motors vende il suo centro ricerche di Torino. Il costruttore americano abbandona così l’Europa dopo la firma di un’intesa con la società di componentistica belga Punch. Il GM Global Propulsion Systems ospitava circa 700 lavoratori che passeranno ora sotto il controllo della nuova azienda. L’accordo prevede la fornitura di servizi ingegneristici a Gm ancora per due anni.

“Il centro torinese aiuterà il gruppo Punch a realizzare i suoi nuovi obiettivi per posizionarsi come azienda leader nell’integrazione e produzione di sistemi di propulsione. Forniremo servizi ingegneristici a General Motors e a molti altri clienti sul mercato globale” ha dichiarato Guido Dumarey, ceo di Punch Group.

Sindacati contrariati 

Il centro ricerche sui motori diesel di General Motors a Torino è nato nel 2005. Inizialmente gli assunti erano 80, ma nell’arco di 15 anni si è arrivati a mille dipendenti. La crisi è iniziata con la débâcle delle motorizzazioni diesel, sempre più in crisi a causa anche dei provvedimenti di blocco da parte delle amministrazioni statali.

Contrariata la reazione delle organizzazioni sindacali locali alla notizia della cessione: “Troviamo scorretto il modo in cui l’azienda, che ha sempre vantato di essere all'avanguardia nella gestione del personale, abbia deciso di dare comunicazione direttamente ai dipendenti e ai giornali, senza coinvolgere i sindacati. Monitoriamo attentamente la situazione per capire cosa succederà trascorsi i due anni di accordo di collaborazione con Gm”, ha commentato Marco Secci della segreteria Uilm Torino. 

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