Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2020 22:52

Fiat Chrysler, niente stop per coronavirus.

Edoardo Nastri ·

Fiat Chrysler potrà recuperare la componentistica necessaria alla produzione di alcuni modelli dalla MTA Advanced Automotive Solutions. La società di Codogno, comune in provincia di Milano centro dell’epidemia del coronavirus in Italia con più di 370 casi accertati, è chiusa da lunedì 24 febbraio.

FCA ha ottenuto una deroga da parte delle autorità statali per il recupero di alcuni pezzi. Antonio Falchetti, ceo di MTA, ha dichiarato che il permesso è stato rilasciato per evitare il possibile stop alla produzione che avrebbe interessato tre stabilimenti del gruppo italo americano (Mirafiori, Cassino e Melfi) e una fabbrica di veicoli commerciali in joint venture con il gruppo francese Psa.

Via libera 

Il governo italiano ha permesso a FCA di entrare nella “zona rossa” di Codogno e accedere così all’impianto MTA, affidando però a una società esterna il compito di recuperare la componentistica necessaria. La chiusura dello stabilimento nel milanese ha messo in crisi anche altri costruttori tra cui Renault, Bmw, Psa Group e Jaguar Land Rover.

La MTA Advanced Automotive Solutions, che produce componenti elettriche, ha intanto chiesto al governo italiano di poter riprendere la produzione con una sessantina dei suoi dipendenti. Il ceo Falchetti ha fatto sapere che è in attesa di una risposta. 

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