Ultimo aggiornamento  05 aprile 2020 15:11

Auto in jeans.

Elisa Malomo ·

Moda e motori sono due mondi che da sempre interagiscono tra loro. Nel corso dei decenni, le Case hanno avviato collaborazioni con grandi marchi di abbigliamento, con l'obiettivo di rendere le proprie auto più attraenti agli occhi dei consumatori e – naturalmente - massimizzare le vendite.

Fra i casi più famosi c'è la firma di Levi's Strauss & Co. - dal nome del fondatore nato 191 anni fa - che ha “griffato” gli interni di diverse automobili con i suoi “blue jeans”, il primo capo in assoluto unisex che, da indumento di lavoro, è diventato simbolo della cultura giovanile, segnando intere generazioni, dagli anni '60 a oggi.

Il pacchetto Levi's

L'American Motors Company (inattiva dal 1988) è stata la prima Casa automobilistica ad avviare una collaborazione con Levi's per una fornitura di “blue jeans” destinati a trapuntare gli interni di alcuni suoi modelli. Nel 1973 ha lanciato la Gremlin Denim, un'edizione della compatta rivolta a un pubblico giovanile e contraddistinta da cuciture arancioni, bottoni e la famosa linguetta firmata su entrambi i sedili posteriori. Un comunicato ufficiale diceva: “Levi's Gremlin: un'auto economica che indossa i pantaloni”.

Lo stesso anno anche la Amc Pacer cambia aspetto. La tappezzeria e alcuni inserti si tingono di blue denim, con piccole etichette sui sedili. Più in avanti è stato aggiunto anche il logo Levi's sul parafango anteriore. La versione non ha riscosso particolare successo, motivo per cui la produzione è stata interrotta nel 1978. 

Altri modelli si sono affidati al tocco grintoso e giovanile del brand di abbigliamento: la Amc Concord Amx del 1978 e una Amc Hornet del 1973 con gli interni che includono le tradizionali cuciture a contrasto e la linguetta Levi's su entrambi gli schienali dei sedili anteriori.

Anche Jeep veste il blue denim

Sempre negli Usa, il “Levi's Package” ha avuto fortuna anche a bordo dei modelli Jeep. L'allestimento è stato lanciato nel 1975 come optional per la CJ-5, per poi diventare di serie sulla Renegade dell'anno successivo nei due colori blue, tan denim e più in avanti con altre tonalità.

Sulla Cj-5 il tocco Levi's è visibile a occhio nudo: sedili in jeans con i bottoni, il tettino dello stesso materiale e il logo del marchio inciso sulla fiancata in prossimità della portiera. La scelta ha riscosso un forte successo tale da far schizzare i numeri delle vendite: dalle 22mila unità prodotte nel 1972, si passa alle 37mila nel 1978. Una crescita destinata ad aumentare negli anni a seguire anche con l'eliminazione di tratti distintivi come il marchio adesivo Levi's. Pezzo unico visto che da quel giorno di auto in jeans non se ne sono viste più.

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