Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 20:45

Mercedes GLS, un mega suv per sette.

Angelo Berchicci ·

La Mercedes-Benz GLS è un po' la “tedesca d’Alabama”. Non solo per via della sua provenienza, lo stabilimento di Tuscaloosa, sulle pendici meridionali dei Monti Appalachi. Ma soprattutto perché, per clientela di riferimento e dimensioni (5,2 metri di lunghezza e 1,95 di larghezza), si tratta del più americano tra i veicoli della Casa. Non per caso è stato presentata al Salone di New York 2019 e ha tra le concorrenti dichiarate suv full-size molto noti oltreoceano, come il Cadillac Escalade e il Lincoln Navigator, oltre alle europee Bmw X7 e Rover Range Rover.

L'equivalente a ruote alte della Classe S

Stiamo parlando di un fuoristrada di lusso: la GLS è l’equivalente a ruote alte dell’ammiraglia della Stella, la berlina Classe S, un collocamento che la rende particolarmente appetibile anche sul mercato cinese. In Italia, invece, quest’auto si rivolge a un pubblico ben più ridotto. Per via delle dimensioni risulta impegnativa nelle strade delle nostre città e si trova maggiormente a suo agio nei trasferimenti autostradali. Ma anche da noi l’imponente suv potrebbe essere la risposta ideale per chi vuole viaggiare nell’opulenza e nel comfort di una Classe S, ma necessita di sette posti o di un’auto che possa andare (con cautela) in fuoristrada.

Rispetto alla precedente generazione, la nuova GLS ha guadagnato 77 millimetri in lunghezza, 22 in larghezza e il passo è cresciuto di 60 millimetri.

Grande cura nei dettagli

Il pezzo forte della vettura sono, come prevedibile, gli interni. Per spazio a bordo la GLS è seconda solo a veicoli d’estrazione commerciale come il Mercedes Vito, in più l’abitacolo è curato all’inverosimile. Molto scenografico l’elemento orizzontale che ha debuttato sulla Classe A e che unisce in un unico display sia la strumentazione digitale che lo schermo dell’infotainment Mbux, in grado di gestire quasi tutte le funzioni dell’auto tramite comandi vocali. 

A coccolare gli occupanti troviamo tutto ciò che è desiderabile, basta pagare: tra gli optional spiccano la possibilità di dotare anche i sedili posteriori di due schermi e di un tablet estraibile per comandare l’infotainment, il climatizzatore a 5 zone e il tetto apribile di oltre un metro quadrato.

Guidare sul velluto

A spingere la Mercedes GLS troviamo un sei cilindri in linea diesel biturbo da 286 cavalli (350d) e 330 cavalli (400d), o un V8 a benzina biturbo dotato di elettrificazione mild-hybrid (580 Eq-boost) in grado di erogare 489 cavalli, più altri 22 disponibili temporaneamente grazie all’unità elettrica. Tutte le versioni sono dotate di trazione integrale 4Matic, cambio automatico a 9 marce e sospensioni pneumatiche Airmatic, che permettono di alzare o abbassare la vettura in base alle esigenze.

A bordo della 400d ci ha colpito l’insonorizzazione praticamente totale dall’esterno e il grado di assorbimento degli ammortizzatori, che permettono di superare tratti di pavé quasi senza accorgersene. Si tratta di un’auto che dà il meglio di sé nella guida in souplesse e permette di arrivare a destinazione freschi e riposati anche dopo centinaia di chilometri. Si procede sul velluto sfiorando appena l’acceleratore, con le cambiate talmente fluide da essere impercettibili ma, se necessario, la GLS sa cambiare rapidamente carattere e i 700 newtonmetri di coppia disponibili già a 1200 giri le consentono una spinta importante.

La qualità non è a buon mercato

Grazie al possente motore e alla rapportatura ridotta (presente nel pacchetto off-road opzionale) l’auto è in grado di superare senza problemi pendenze notevoli, mentre il Donwnhill Speed Regulator permette di procedere a velocità ridotta anche nelle discese più ripide. Nonostante i tanti sistemi elettronici di assistenza, il suv della Stella non è di certo il veicolo migliore per fare fuoristrada, a causa degli ingombri notevoli e del passo lungo (nei dossi più pronunciati è facile toccare con il fondo).

I prezzi riflettono ovviamente il livello della vettura: si parte da 93.400 euro per la 350d, ma la cifra finale è destinata inevitabilmente a levitare. Difficile infatti non farsi tentare dalla lunghissima lista degli optional, alcuni dei quali costano quanto un’utilitaria di seconda mano (ad esempio l’assetto intelligente E-Active Body Control, che inclina in curva l’auto per compensare il rollio, ha un prezzo di 10.980 euro). A chi invece preferisce optare per una formula di noleggio la Casa propone un anticipo di 18mila euro e 36 canoni mensili da 1.400 euro fino a 60mila chilometri all’anno. 

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