Ultimo aggiornamento  27 ottobre 2021 05:54

Basf, batterie per l'Europa.

Sonia Mercuri ·

Basf, azienda chimica con sede a Ludwigshafen, in Germania, ha annunciato un nuovo stabilimento a Schwarzheide destinato alla produzione di materiali catodici attivi (Cam) necessari per le batterie dei veicoli elettrici. L'entrata in funzione dell'impianto è previsto per il 2022.

Nuove proprietà elettrochimiche

In una prima fase i materiali prodotti supporteranno la fornitura annuale di accumulatori per circa 400mila auto a zero emissioni e, a detta degli esperti, saranno in grado di maggiorare l'autonomia delle vetture grazie alle nuove proprietà elettrochimiche di cui sono dotati.

La produzione sarà tutta europea. Lo stabilimento di Schwarzheide utilizzerà infatti dei materiali grezzi provenienti dalla fabbrica Basf di Harjavalta (Finlandia).

Entrambi gli impianti utilizzeranno esclusivamente fonti di energia rinnovabile come quella idroelettrica, eolica e basata su biomassa.

Il ruolo dell'Europa

Germania e Finlandia, insieme ad altri cinque Paesi europei (Belgio, Francia, Italia, Polonia, Svezia), fanno parte dell'“Alleanza per le batterie”, un progetto nato nel 2017 per sostenere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia per la transizione elettrica. Nel dicembre 2019 la Commissione europea ha approvato un piano di finanziamenti straordinari per 3,2 miliardi di euro.

Il ruolo dell'Europa nella produzione di batterie è infatti sempre più forte. In vista di una crescente domanda di veicoli elettrici, lo scopo è di acquistare un'autonomia manifatturiera con la possibilità – in un futuro più o meno prossimo – di contrastare lo strapotere produttivo dell'Asia, massimo fornitore di accumulatori su scala mondiale

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