Ultimo aggiornamento  09 luglio 2020 14:01

Elettriche, la California litiga sulle tasse.

Gloria Smith ·

È polemica in California sulle agevolazioni per chi guida auto elettriche a batteria o a idrogeno. Gli automobilisti più attenti all’ambiente sono stati favoriti per anni con forti sconti in concessionaria e adesso riceveranno un altro regalo: l’esenzione dalla tassa che serve a finanziare la riparazione di ponti e strade. Gli automobilisti che guidano auto a benzina protestano: anche chi ha un’auto elettrica usa e consuma le strade. Perché non dovrebbe contribuire alla manutenzione?

Tante esenzioni per le ecologiche 

La controversa legge sulle tasse per le riparazioni stradali si chiama Senate Bill 1 ed è stata approvata nel 2017, quando era governatore della California Jerry Brown (l’attuale governatore è Gavin Newsom). La legge ha previsto da subito un aumento di 17,6 centesimi per gallone delle accise sulla benzina e il gasolio e un rincaro del bollo auto (valido per tutti), da cui si prevede un gettito di 5,2 miliardi di dollari l’anno per la manutenzione delle strade e il miglioramento della rete di trasporto pubblica.

Varata anche un’imposta annua di 100 dollari per i veicoli a emissioni zero che aiuta a finanziare la manutenzione stradale ma l’entrata in vigore è stata rinviata al primo luglio di quest’anno. Inoltre dall’imposta sono esenti tutti i modelli 100% elettrici e a idrogeno precedenti all’anno 2020 (che sono circa 320mila, secondo i dati della Motorizzazione californiana): questo si traduce in 32 milioni di dollari di entrate in meno per le casse dello Stato. In pratica pagheranno la tassa annuale di 100 dollari solo i modelli 100% elettrici o a idrogeno dell’anno 2020 e successivi ma, di nuovo, c’è un’eccezione: niente tassa se questo è il primo veicolo ecologico che si acquista.

“Un regalo ai ricchi”

I promotori della legge (Democratici; molti Repubblicani si sono schierati contro) sostengono che in questa fase sia più importante incentivare la crescita del mercato delle auto elettriche e agevolarne la diffusione capillare per abbattere lo smog. L’ex governatore Brown aveva posto l’obiettivo (molto ambizioso) di avere in California 5 milioni di veicoli a emissioni zero circolanti nel 2030. E anche se i proprietari di queste auto non contribuiscono alla riparazione di ponti e strade, portano un beneficio alla collettività abbattendo le emissioni inquinanti e migliorando la qualità dell’aria.

Dal lato opposto la Howard Jarvis Taxpayers Association, che si è espressa contro il Senate Bill 1, sostiene che la legge è disegnata per favorire i ricchi che si possono permettere le costose auto elettriche, mentre le classi meno abbienti restano le più tartassate dal fisco.

Compromesso per il clima

“Ci sono due importanti principi”, ha affermato Jim Beall (Democratico di San Jose), autore della legge e presidente della Commissione trasporti del Senato californiano. “Il primo è che tutti quelli che usano le nostre strade dovrebbero pagare per tenerle in buono stato. Il secondo è che dobbiamo continuare a sostenere le nostre politiche per contrastare il cambiamento climatico. Le disposizioni di questa legge sulle auto a zero emissioni sono un compromesso tra queste due esigenze”.

“Usano le strade come tutti e contribuiscono all’usura delle infrastrutture. Devono pagare per le riparazioni”, è la replica dei detrattori. “Dobbiamo incentivare le elettriche il più possibile”, rispondono i promotori della legge. “Il cambiamento climatico è una minaccia reale”.

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