Il coronavirus fa tremare il mondo dell’auto. Dopo il Gran Premio di Cina di Formula Uno, anche il Salone di Pechino è stato rinviato a data da destinarsi.
La comunicazione è stata data lunedì 17 febbraio dagli organizzatori. La stampa inglese aveva già annunciato che gli espositori erano stati avvertiti del posticipo del Salone.
L’evento, inizialmente previsto dal 21 al 30 aprile, slitta ai mesi successivi - una data precisa non è stata al momento indicata - a causa della diffusione del coronavirus, delle conseguenti restrizioni agli spostamenti in vigore in Cina, nonché del blocco dei voli disposto da molte compagnie aeree.
All’edizione 2020 del Salone di Pechino erano inizialmente previsti oltre 800mila visitatori, di cui circa 6mila provenienti dall’estero, e 1.200 espositori da tutto il mondo.
Resiste il Salone di Ginevra
Confermato invece il Salone di Ginevra, in programma dal 5 al 15 marzo. Gli organizzatori della kermesse svizzera hanno fatto sapere che stanno monitorando la diffusione del virus in Europa e che adotteranno speciali misure, tra cui pulizia e disinfezione quotidiana delle aree più affollate.
Una portavoce del Salone ha dichiarato che “per ora l’evento si terrà come previsto”, sottolineando che in genere l’1% dei circa 600mila visitatori proviene da fuori Europa, e che al momento in Svizzera non si sono verificati casi di contagi né sono in vigore restrizioni ai viaggi.
Sembra scongiurata quindi il ripetersi della sorte toccata al Mobile World Congress, esposizione sulla tecnologia che avrebbe dovuto tenersi a Barcellona il 24 febbraio e annullato per paura di un’eventuale diffusione dell’epidemia.