Ultimo aggiornamento  26 novembre 2020 08:25

Nelson Mandela, 30 anni dalla libertà.

Linda Capecci ·

Sono trascorsi 30 anni dalla liberazione di Nelson Mandela dal carcere di Victor Verster, dopo una detenzione durata 26 anni. Era l'11 febbraio 1990. Del politico e attivista sudafricano, simbolo della lotta all'apartheid scomparso nel 2013, vengono giustamente celebrati valori e lotte, ma se si tratta di ricordarlo con un sorriso, non si può non parlare di auto, un altro emblema del suo attivismo e impegno sociale.

Una passione

Quando aveva appena intrapreso la sua carriera di avvocato, prima di unirsi al Congresso nazionale africano nella lotta alla segregazione razziale, Mandela aveva occhio per le quattro ruote. E' quello che viene raccontato nel film del 2013 sulla sua vita "Mandela: la lunga strada verso la libertà", diretto da Justin Chadwick.

"Adorava le macchine, da giovane era un vero fanatico", afferma Chadwick. "Se avevi avuto la fortuna di conoscerlo da giovane, sapevi che amava gli abiti di sartoria e i motori", e infatti da ragazzo Mandela guidava una Chevrolet del 1934.

In auto 

In molte foto che lo ritraggono è seduto sul sedile posteriore di un'auto: negli ultimi anni della sua vita ad esempio viaggiava su una Bmw 760Li Security Edition a prova di proiettile. 

Le immagini più celebri però sono senza dubbio quelle a bordo della Toyota Cressida - di produzione sudafricana - che lo aspettava, al momento del rilascio, fuori dalla prigione di Victor Verster a Paarl. L'auto fu venduta subito dopo e non si sa dove sia finita: probabilmente qualcuno possiede ancora un pezzo di storia senza neanche saperlo.

Un simbolo di lotta

Madiba, questo era il suo nomignolo in quanto appartenente all'etnia Xhosa, ha inoltre ricevuto un dono dalla Mercedes-Benz quando è stato rilasciato. Un'automobile con la potenza di un simbolo: una 500SE rossa, i cui componenti provenivano dallo stabilimento di East London del gruppo tedesco, assemblata da volontari sudafricani, in suo onore.

In quell'occasione Mandela disse che il colore del veicolo sarebbe stato emblema del sangue versato nella lotta all'odio e alle discriminazioni. L'auto è esposta al Museo dell'Apartheid di Johannesburg.

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