Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:20

Volvo e Geely verso la fusione.

Redazione ·

Volvo e il costruttore cinese Geely - che detiene la maggioranza delle azioni del marchio svedese - stanno lavorando a un progetto di fusione. A confermarlo una nota ufficiale della Casa scandinava secondo la quale l'unione consentirebbe di "creare un forte soggetto globale, che accelererebbe le sinergie finanziarie e tecnologiche tra le due società".

Attualmente si sta costituendo un gruppo di lavoro che avrà il compito di elaborare una strategia comune da sottoporre ai rispettivi consigli di amministrazione.

Un grande gruppo

La nuova realtà che potrebbe uscire dalla fusione avrebbe "dimensioni, conoscenze e risorse per essere un leader nella trasformazione in corsa dell'industria dell'automotive". Per quanto riguarda la Borsa all'intesa sarebbe garantito immeditamente l'accesso alle quotazioni di Hong Kong, con la prospettiva di entrare successivamente anche in quelle di Stoccolma.

Un eventuale accordo - si legge ancora nella nota del costruttore di Goteborg - salvaguarderebbe comunque l'esistenza dei marchi oggi esistenti, Volvo, Geely, Lynk&Co e Polestar.

Li Shufu, presidente del gruppo Geely ha commentato: "Speriamo di poter lavorare presto con il ceo di Volvo Hakan Samuelsson a tutti i dettagli di questa operazione che ha come obiettivo quello di rafforzare le sinergie all'interno del nostro gruppo, mantenendo il vantaggio competitivo e l'integrità di tutti i marchi che lo compongono".

Una lunga storia

Oggi Geely detiene il 99% delle azioni di Volvo, mentre l'1% restante è nelle mani di investitori istituzionali svedesi. I cinesi hanno acquistato Volvo nel 2010 da Ford per la cifra di 1,8 miliardi di euro.

Tag

Geely Auto Group  · Li Shufu  · Volvo  · 

Ti potrebbe interessare

· di Paolo Odinzov

A dieci anni dalla acquisizione da parte del colosso cinese, il costruttore svedese ha quasi raddoppiato le vendite. Ma per fusione e quotazione in Borsa bisognerà attendere

· di Angelo Berchicci

La Casa svedese rivede le previsioni di bilancio. Il coronavirus interrompe il trend positivo degli anni passati, ma in Cina ci sono segnali di ripresa

· di Angelo Berchicci

Restyling di metà carriera per i due modelli della Casa svedese. Berlina e station hanno ora alimentazione mild hybrid, nuove linee e più tecnologia

· di Luca Gaietta

I due costruttori hanno stretto una joint venture con un investimento di oltre 388 milioni di dollari per costruire nella Repubblica Popolare modelli a batteria del marchio tedesco