Ultimo aggiornamento  05 agosto 2020 22:14

Usa, una legge per le elettriche.

Paolo Borgognone ·

E' stata presentata alla Camera di Washington la "EV Freedom Act", una proposta di legge che vuole creare - entro cinque anni - una rete di colonnine di ricarica ad alta velocità su strade e autostrade pubbliche negli Usa.

La proposta - si legge nelle 18 pagine del documento - ha lo scopo di supportare "l'enorme sforzo" che l'industria automobilistica americana sta portando avanti per sostenere la transizione alla mobilità elettrica, ritenuta fondamentale soprattutto per affrontare la questione dei cambiamenti climatici e del surriscaldamento globale. Secondo i promotori dell'iniziativa sarebbe proprio la carenza di infrastrutture di ricarica a frenare l'adozione su larga scala delle vetture a batteria.

"Dobbiamo muoverci in elettrico"

La nuova legge è stata proposta da due esponenti del partito democratico,  Andy Levin - rappresentante proveniente dal collegio di Detroit, la patria dell'ìndustria automobilistica americana - e Alexandria Ocasio-Cortez, la più giovane parlamentare mai eletta in America, autrice del Green New Deal, un ambizioso piano incentrato proprio sulla sostenibilità ambientale per rendere entro dieci anni gli Stati Uniti una società carbon-neutral. Parlando in Parlamento, la rappresentante del Bronx, New York, ha sottolineato che "molti ingenui diranno che vogliamo sbarazzarci delle auto, ma in realtà stiamo cercando di far progredire e migliorare le nostre flotte. Dobbiamo muoverci in elettrico."

"Questa legge costerà - ha commentato Levin - ma non c'è altro modo di favorire l'adozione su larga scala della mobilità a zero emissioni che scacciando la paura della carenza di rifornimenti".

Politica in movimento

Nei prossimi giorni dovrebbe essere depositata alla Camera anche un'altra proposta di legge - presentata dalla democratica Yvette Clark di New York - che intende favorire la diffusione delle colonnine di ricarica soprattutto nelle aree svantaggiate e meno ricche del Paese.

Il dibattito sulla transizione elettrica è entrato prepotentemente nella campagna elettorale per le elezioni presidenziali del prossimo 3 novembre. Quasi tutti i candidati che si stanno contendendo la nomination per il partito democratico hanno avanzato proposte in materia.

Il senatore Bernie Sanders - sostenuto dalla Ocasio-Cortez - propone di spendere 85,6 miliardi di dollari per costruire una rete nazionale di infrastrutture per vetture a batteria "simile alle stazioni di servizio che abbiamo oggi". L'ex vicepresidente Joe Biden sostiene invece "la necessità di avere oltre 500mila nuovi punti di ricarica pubblici entro il 2030".

L'ex sindaco di New York Mike Bloomberg ha proposto il programma "Clean Cars for All", secondo il quale tutte le auto nuove vendute in America dal 2035 dovrebbe essere elettriche e pianifica la realizzazione di una stazione di ricarica al massimo ogni 80 chilometri.

Trump frena

Su posizioni opposte l'attuale presidente e unico - almeno per ora - candidato del partito repubblicano, Donald Trump. La Casa Bianca, infatti, dopo aver annunciato ufficialmente che dal novembre di quest'anno gli Usa si ritireranno definitivamente dal Trattato di Parigi del 2015, ha anche bloccato una proposta di legge che voleva accrescere gli incentivi di 7.500 dollari destinati a chi acquista un'auto elettrica.

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