Ultimo aggiornamento  24 settembre 2020 15:02

Niente alcol alla guida senza se e senza ma.

Marina Fanara ·

"La guida sotto effetto di alcol, in Italia, è una delle 4 principali cause d'incidente, spesso dagli esiti gravissimi, insieme a velocità eccessiva, mancata precedenza e distrazione dovuta principalmente all'uso improprio del cellulare".

A parlare è Giovanni Busacca, direttore del servizio di Polizia stradale, in un incontro organizzato dalla Fondazione Ania (l'associazione delle Compagnie assicurative) per parlare di stato di ebbrezza al volante e i contributi che può dare la tecnologica, come i sistemi alcolock, per prevenirne i rischi.

La strage continua

"Non mi stanco mai di ripetere che non si guida avendo bevuto, senza se e senza ma, così come non si deve usare il cellulare per chattare, navigare e mandare messaggi". I numeri sugli incidenti sono ancora da bollettino di guerra: "Le statistiche 2019 ACI-Istat non sono ancora definitive, verranno ufficializzate a breve", spiega Busacca, "ma le stime provvisorie riferite al1° semestre 2019 indicano che il numero dei morti è salito dell'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2018. E il 2020 non è cominciato bene, in un solo mese abbiamo avuto diversi sinistri, in uno dei quali ci sono stati 8 deceduti e 11 feriti contemporaneamente".

Più esposti: bambini, giovani e anziani

L'aspetto più preoccupante è che a farne le spese sono i più deboli: bambini (0-14 anni), giovani (15-24 anni) e anziani (over 70). "La maggior parte delle vittime dovute a un incidente, soprattutto investimento, provocato da un conducente con tasso alcolico fuori norma, sono proprio loro e non tanto gli adulti che guidano", dice Busacca.

Certo la sicurezza stradale in Italia, nel corso degli anni, ha fatto passi avanti: "Rispetto al 2001", spiega il direttore, "le vittime si sono dimezzate, da 7.096 a 3.334, passando per le 4.114 persone che hanno perso la vita nel 2010 che è l'anno nel quale avremmo dovuto rispettare l'obiettivo europeo del -50% di morti sulle strade. Ci siamo riusciti molti anni dopo, la battaglia non è perduta, possiamo ancora vincere".

Rischio già a 0,2 grammi/litro

Quali strumenti usare? "Le sanzioni non bastano", spiega Busacca, "serve fare educazione, formazione e campagne di sensibilizzazione a cominciare dalle scuole. E' necessario diffondere una cultura della sicurezza stradale: già dopo averne assunto 0,2 grammi di sostanza alcolica (ricordiamo che il limite di legge è 0,5 grammi per litro di sangue) si altera la vista, il campo visivo si restringe, rallentano i riflessi e si è soggetti a tremori".

Fa un quarto di vittime in Europa 

Il problema non è solo italiano. "In Europa ogni anno muoiono in media 25mila persone a causa di un incidente, il 25% è riconducibile allo stato d'ebbrezza", sottolinea Antonio Avenoso, direttore esecutivo Etsc (European transport safety council), "è un problema enorme, abbiamo difficoltà a far capire che non c'è bisogno di essere ubriachi per provocare un incidente, i rischi iniziano molto prima, anzi è più pericoloso lo stato di euforia che spesso sopravviene dopo aver bevuto qualche bicchiere, perché ci fa sentire forti e invulnerabili".

In ausilio la tecnologia

Servono educazione, controlli sensibilizzazione, ma anche la tecnologia può aiutare, come l'alcolock, un sistema montato a bordo dell'auto e collegato all'accensione del motore: il conducente è tenuto a soffiare nell'apparecchio per verificare l'assunzione di alcol, in caso positivo la macchina non parte.

In alcuni Paesi europei, come Francia, Svezia, Finlandia e Belgio, spiega Avenoso, è obbligatorio sui veicoli di conducenti che sono stati sorpresi al volante sotto effetto di alcol, oppure su base volontaria viene adottato da alcune categorie professionali, come tassisti e conducenti di bus pubblici e turistici come deterrente e affidabilità.

Alcolock: norme allo studio

In Italia siamo indietro. "Il problema è che un alcolock costa troppo, intorno ai 1.000 euro", sottolinea Umberto Guidoni, segretario generale Fondazione Ania, "anche se noi volessimo proporre ai nostri assicurati un incentivo sulla polizza in cambio di adottare questo apparecchio a bordo della propria auto, il prezzo supererebbe il più delle volte quello di un normale premio annuale. Non è alla portata di tutti".

"Chiediamo ai costruttori di abbassare i costi e proponiamo ai nostri legislatori di valutare l'opportunità di inserire l'obbligo dell'alcolock come sanzione aggiuntiva a quelle già previste in caso di recidiva per guida in stato di ebbrezza". 

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