Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 15:02

Musk: è l'ora della Giga Texas?

Linda Capecci ·

I conti volano ma Elon Musk non vuole fermarsi. Mentre a Wall Street le quotazioni di Tesla spiccavano il volo, guadagnando il 20% in un solo giorno, il fondatore della azienda californiana ha lanciato un'altra idea: costruire una nuova giga factory sul territorio americano, questa volta in Texas.

Per farlo ha creato un sondaggio tra i suoi follower su twitter con un post con la semplice scritta "Giga Texas?" e la possibilità di optare per una delle due risposte. "Diavolo sì" oppure "Non se ne parla".

Dopo poche ore le reazioni erano arrivate a quota 102mila con l'80% favorevole alla nascita dell'impianto, che sarebbe il terzo negli Usa, dopo quello di Fremont in California e la giga factory del Nevada e andrebbe ad aggiungersi anche a quello già da qualche settimana operativo a Shanghai. Tesla ha anche annunciato pochi giorni fa di aver acquistato il terreno - nel Land tedesco del Brandeburgo a sud di Berlino - dove intende iniziare al più presto la costruzione della prima fabbrica sul territorio europeo.

Servono batterie

Durante una conference call con gli investitori la scorsa settimana Elon Musk ha ribadito la necessità di costruire più batterie, soprattutto per supportare la costruzione di modelli che potrebbero avere volumi di richiesta molto alti, come il Cybertruck.

Nella stessa occasione il manager ha confermato gli accordi con due società che realizzano accumulatori per auto elettriche, la cinese Catl e la coreana Lg Chem per rifornire soprattutto l'impianto di Shanghai e ha annunciato per il prossimo aprile il primo "Battery Day", una giornata dedicata proprio ai produttori di batterie.

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