Ultimo aggiornamento  12 luglio 2020 15:04

Elettriche, la grande rincorsa.

Angelo Berchicci ·

In Europa i veicoli elettrici continuano a far registrare tassi di crescita elevati. Secondo i dati dell’Acea (European Automobile Manufacturers Association), l’associazione europea dei costruttori automobilistici, nel 2019 le immatricolazioni sono quasi raddoppiate (l’aumento è stato del 93,8%), passando dalle 150.149 unità del 2018 a 290.923.

Il full electric guida le alimentazioni green 

Le elettriche pure sono la tipologia di vetture a propulsione alternativa che cresce di più nel Vecchio continente. Le ibride plug in hanno fatto registrare prestazioni positive ma più contenute: le immatricolazioni sono state infatti 174.103, in aumento del 13,9%. Plug in ed elettriche insieme portano il totale dei nuovi Ecv (Electric Chargeable Vehicles, categoria in cui l’Acea inserisce tutti i veicoli che possono essere ricaricati da fonti esterne) a 465.026 (+53,5% rispetto al 2018).

Aumenta la quota di mercato

Per quanto nel complesso questa tipologia di vetture rimanga ancora marginale, gli alti tassi di crescita stanno iniziando a far sentire il loro effetto sulle immatricolazioni totali: tra il 2018 e il 2019 la quota di mercato degli Ecv è aumentata di oltre un punto percentuale, passando dal 2% al 3,1%.

Importante anche la crescita vissuta dalle ibride non ricaricabili “alla spina”, ovvero mild e full hybrid: 891.209 unità immatricolate nel 2019 e una crescita del 49,5%. Queste vetture continuano ad essere le alimentazioni elettrificate con la maggiore quota di mercato (5,9% del totale).    

Diesel a picco, benzina in crescita 

Per quanto riguarda le motorizzazioni tradizionali, si conferma la crisi dei diesel e la parallela crescita delle auto a benzina, che sono state le preferite in assoluto dagli automobilisti europei, con il 58,9% delle immatricolazioni (nel 2018 erano il 56,6%). L’exploit di questa alimentazione è forte soprattutto in Italia che, tra i principali cinque mercati, è quello in cui sono cresciute di più nell’ultimo trimestre del 2019 (+20,9%).

Al contrario, le immatricolazioni di auto a gasolio sono scese dal 35,9% dal 2018 al 30,5%, anche se in alcuni paesi vi sono segnali di ripresa: nell’ultimo trimestre dell’anno, infatti, la domanda del diesel è tornata a crescere in importanti mercati come Francia (+7,3%) e Germania (+4,3%).

Italia campione nei combustibili alternativi

I veicoli alimentati a gas (gpl e e metano) hanno concluso il 2019 con una crescita significativa (+28%, per un totale di 58.768 nuove unità). In Europa queste vetture rappresentano l’1,7% del totale e, come sempre, il loro principale mercato è l’Italia, che da sola conta per il 71,3% del settore (41.905 auto immatricolate).  

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