Ultimo aggiornamento  10 luglio 2020 19:32

Tesla, ancora boom a Wall Street.

Valerio Antonini ·

Dopo aver superato i 100 miliardi di capitalizzazione, Tesla non si ferma più. La quotazione sul mercato borsistico del costruttore di elettriche continua a crescere toccando il valore record superiore di gran lunga ai 900 dollari per azione, dato di chiusura di ieri. Nel 2020 è l'azienda che ha guadagnato di più a Wall Street: +56% sull'indice Nasdaq-100.*

Azioni da comprare

Un vero boom di investitori, dovuto (in parte) alle previsioni più che positive degli esperti di settore. L'analista di Argus Research Bill Selesky ha assegnato il rating "buy" (indica che il prezzo di un asset aumenterà nel prossimo futuro) alle azioni di Tesla, stimando che possano crescere ancora. Mentre prevede che nel 2021 gli utili potrebbero addirittura raddoppiare.

"Posizione dominante"

"Le aspettative sono tra le più alte di tutta Wall Street" - riferisce Selesky in una nota - "La nostra visione positiva presuppone una crescita dei ricavi generati dalle vendite della nuova Model 3, che rappresenta oltre l'80% della produzione dell'ultimo quadrimestre del 2019".

Selesky si aspetta che "Tesla tragga un notevole vantaggio dalla sua posizione dominante nel segmento dei veicoli elettrici e continuerà a migliorare le sue prestazioni economiche. Nonostante qualche ritardo nella produzione, mentre i margini lordi aumentano, si stanno abbassando i costi di ricerca e sviluppo".

I risultati positivi in Borsa sono spinti anche dal tweet di Musk, che ha rassicurato investitori e analisti: "Le consegne per il 2020 dovrebbero superare comodamente le 500mila unità, rispetto alle 367mila del 2019". Gli esperti di settore danno quasi per scontato che l'azienda riesca a generare le risorse necessarie per far fronte agli impegni presi, soprattutto sui tempi di consegna delle auto.

Musk ricco senza stipendio

In questo scenario, la scommessa di Elon Musk si sta rivelando vincente. Nel 2018, il fondatore di Tesla aveva deciso (in accordo con il consiglio di amministrazione) di rinunciare completamente al suo stipendio per i prossimi 10 anni, a patto di avere diritto a dei premi di produzione legati anche ai risultati finanziari. All'epoca il costo delle azioni era di 593 dollari l'una, aumentando il loro valore Musk si arricchisce. Il primo traguardo era fissato a 100 miliardi di capitalizzazione (già superati), soglia da mantenere per almeno sei mesi. L'obiettivo finale è raggiungere i 650 miliardi. In qual caso Musk ne otterrebbe il 12%, vale a dire 78 miliardi.

E intanto già guadagna molto di più di un "semplice" amministratore delegato. Secondo il portale Markets Insider, Musk incassa mediamente 4mila volte di più dei colleghi di altre multinazionali. La rivista Forbes lo ha inserito nella classifica dei 50 uomini più ricchi del mondo con un patrimonio stimato di 22 miliardi di dollari, a questo punto destinato a crescere ancora.

*Successivamente le preoccupazioni dovute all'epidemia di coronavirus e ai possibili effetti sui tempi di consegna soprattutto in Cina hanno invertito la tendenza: nella giornata di martedi 5 il titolo di Tesla ha subito una perdita di circa il 10% del valore complessivo.

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