Ultimo aggiornamento  30 novembre 2020 16:06

Il coronavirus ferma l'auto in Cina.

Linda Capecci ·

Le vendite di auto in Cina nel 2020 sono in calo. Il coronavirus sta tenendo lontani gli acquirenti dagli showroom e le principali Case automobilistiche che operano nel più grande mercato del mondo sono state costrette a interrompere la propria produzione.

Tra gennaio e febbraio il calo delle vendite dovrebbe essere fra il 25% il 30%, secondo una previsione di Cui Dongshu, segretario generale della China Passenger Car Association.

Le conseguenze

"L'industria automobilistica cinese non ha mai dovuto fronteggiare così tante conseguenze negative - ha affermato Cui - le sfide si sono accumulate e ci vorranno mesi prima che l'attività economica torni alla normalità. Inoltre il potere d'acquisto sarà compromesso dal calo dei redditi ".

La chiusura delle fabbriche in Cina potrebbe costare ai produttori di automobili 1,7 milioni di unità.

Tesla, Volkswagen e Toyota hanno deciso di interrompere la produzione. Le Case automobilistiche probabilmente ridurranno la loro operatività nel Paese del 15%, ha osservato Aptiv, fornitore globale di componenti, dato che vale per il solo primo trimestre. Per la mancanza di componenti prodotte in Cina, Hyundai ha dovuto fermare parte della sua produzione in Corea del sud. E' un effetto dela globalizzazione.

Se le vendite di veicoli dovessero scendere del 20% rispetto ai 21,4 milioni di unità dell'anno scorso, la Cina potrebbe perdere il primato di più grande mercato automobilistico globale, un record che detiene da oltre un decennio. 

Colpite anche le elettriche

La Cina è anche il più grande mercato al mondo di veicoli elettrici. Dunque anche questa domanda ne risentirà, essendo le vendite di questi veicoli concentrate nelle più grandi città, le più colpite dal coronavirus secondo Robin Zhu, analista di Sanford C. Bernstein & Co.

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