Ultimo aggiornamento  29 settembre 2020 15:35

Sabato sera è strage continua.

Francesca Nadin ·

A partire dall'inizio di quest'anno e tenendo in riferimento solo le notti del sabato, in un mese si contano già 27 morti sulle strade d'Italia, di cui 4 nell'ultimo week, a cavallo tra il l'1 e il 2 febbraio. Lo riporta l'agenzia Ansa.

La maggior parte sono giovani che perdono il controllo dell'auto, e la propria vita, all'uscita dalle discoteche, dopo una serata con gli amici: colpa dell'alta velocità, della stanchezza, di un colpo di sonno dovuto spesso a un tasso alcolico eccessivo del conducente.

Giovani nel mirino

In questo primo fine settimana di febbraio, le cronache (tristi) riportano tre incidenti (a Piacenza, in provincia di Cremona e nei pressi di Agrigento) che hanno causato la morte di quattro ragazzi portando a 27 le vittime da inizio anno.

Pedoni, strage continua

È strage continua anche di pedoni: dal 1° gennaio 2020, almeno 46 persone sono state travolte mentre camminavano per la strada. L'ultimo della lista è un uomo di 64 anni investito a Ischia, nello scorso week end, dall'auto guidata da un 24enne che non si è fermato a prestare soccorso: quando si è costituito nelle ore successive agli esami tossicologici è risultato sotto effetto di stupefacenti.

Una strage, quella degli utenti "vulnerabili" (oltre ai pedoni ci sono anche i ciclisti), che secondo il rapporto ETSC (European Transport Safety Council, Consiglio Europeo della Sicurezza dei Trasporti) rappresenta il 29% del totale delle vittime di incidenti stradali in Europa e il 25% in Italia: nel 2018 (ultimo dato disponibile) nelle nostre strade hanno perso la vita 612 pedoni e 219 ciclisti. Troppi per un Paese civile.

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