Ultimo aggiornamento  26 settembre 2020 05:25

Ecco com'è nata la Volkswagen ID.3.

Edoardo Nastri ·

La ID.3 è la prima Volkswagen completamente elettrica costruita sulla piattaforma Meb - quella dedicata alle elettriche del gruppo tedesco - e ha avuto una gestazione unica nel suo genere. “La magia della nostra professione è prendere un'idea e trasformarla in realtà, ma con la ID.3 è stato diverso dal solito”, dice Marco Pavone, capo del design degli esterni di Volkswagen.

“La piattaforma Meb ci ha aiutato a realizzare un design moderno e tecnologico per la ID.3. Abbiamo discusso molto e fatto diversi incontri per confrontarci: ci è stata data la libertà di cambiare ogni singola minuscola vite, ogni parte e ogni angolo e abbiamo realizzato qualcosa di veramente originale”. Il progetto è partito nel 2016 con la ID Concept presentata al Salone di Parigi: la maggior parte delle linee è rimasta sostanzialmente invariata anche nella vettura di serie.

Ritorno al futuro 

La ID.3 vive un ritorno al futuro. Il modello ha il compito di inaugurare una nuova stagione stilistica per il costruttore, fatta di pochi spigoli e forme più delicate che richiamino alcuni modelli storici del passato come la Beetle o il pullmino T1.

“La ID.3 porta nuovi valori nel nostro stile che abbiamo riassunto in: piacevolezza, tecnologia, logica, purezza e innovazione. Questi principi guidano le matite dei 430 designer provenienti da 30 nazioni differenti che stanno disegnando le Volkswagen del futuro”, ci ha raccontato Klaus Bischoff, capo del design del marchio tedesco e dal 1 luglio dell’intero gruppo Volkswagen.

Identità distinta 

“La ID.3 è un viaggio nel futuro”, continua Pavone. “Lavoro per Volkswagen da oltre 20 anni. Ho disegnato tanti veicoli con motore convenzionale per Asia, Nord America ed Europa. Tuttavia, non ho mai avuto l'opportunità di svolgere un ruolo così significativo, inaugurando una nuova era e diventando parte della storia di Volkswagen”.

Il passo più difficile per i progettisti della ID.3 è stato quello di differenziarla nell’aspetto da tutte le auto del gruppo, dandole identità e proporzioni da vettura elettrica. Il risultato è stato un modello con un passo decisamente lungo (le batterie si trovano nel pianale) e sbalzi corti, a vantaggio di abitabilità interna e maneggevolezza.

Non sarà sola

“Siamo riusciti ad avere in un modello delle dimensioni della Golf e lo spazio interno di una Passat. L’assenza del propulsore ci ha permesso di spostare in avanti la plancia di 15 centimetri e installare così il climatizzatore nel cofano. La ID.3 è il primo di una famiglia di modelli elettrici che arriveranno in futuro. Bisogna solo avere un po’ di pazienza”, conclude Bischoff.

Prossima fermata il Salone di Ginevra, dove il costruttore tedesco esporrà la ID.4, secondo modello e primo suv della famiglia ID, ancora con leggere "camuffature" che saranno completamente tolte ad aprile al New York Motor Show 2020

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