Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 21:00

Tesla mantiene le promesse e vola.

Angelo Berchicci ·

Tesla vola in borsa dopo aver chiuso in positivo il suo secondo trimestre consecutivo, facendo segnare un incremento nei profitti e annunciando che la capacità produttiva nel 2020 supererà le 500mila vetture, la quantità più alta mai raggiunta. Sarebbe un +36% rispetto al +50% del 2019 (367.500 unità, il doppio del 2018), un anno definito dal ceo Elon Musk un "punto di svolta".

Promesse mantenute

La notizia è che Musk ha mantenuto per la prima volta alcune sue promesse. Nel trimestre appena chiuso, il quarto del 2019, sono migliorati anche il margine di guadagno per ciascun veicolo venduto (3.205 dollari, +19% rispetto al precedente trimestre). Va comunque detto che i margini di profitto rimangono ben più bassi di quelli degli altri costruttori premium e che la Casa deve fare fronte ad un debito molto alto (13,42 miliardi di dollari a fine 2019).

Dopo la pubblicazione dei risultati, Tesla ha avuto un’ulteriore crescita in Borsa, dove con oltre 100 miliardi di dollari era già la Casa automobilistica con la maggior capitalizzazione di mercato di sempre. Il valore del titolo, quasi raddoppiato in un anno, ha avuto un balzo del 12%, superando per la prima volta i 600 dollari (all’ultima chiusura di Wall Street aveva una quotazione di 641 dollari).

La corsa cinese

Elon Musk si è detto fiducioso di poter fare ancora meglio nei prossimi anni, quando entrerà a regime la produzione di Model 3 e Model S nello stabilimento di Shanghai, inaugurato un mese fa. Per quest’anno l’obiettivo è arrivare a produrre 150mila vetture nella struttura, che dovrebbero raggiungere le 250mila entro il 2021.

E a proposito delle ripercussioni sulle attività produttive causate in Cina dal coronavirus, il capo dell’ufficio finanziario di Tesla, Zachary Kirkhorn, ha affermato che l’impatto previsto dovrebbe limitarsi a circa una settimana di ritardo nella consegna delle Model 3 prodotte a Shanghai.   

La Model Y prima del previsto

Tesla ha anche fatto sapere di aver avviato nell’impianto di Fremont la produzione della Model Y, la crossover compatta le cui consegne dovrebbero iniziare tra marzo e aprile, prima del previsto (secondo il piano industriale le prime Model Y avrebbero visto la luce verso fine anno). In futuro la Model Y sarà prodotta – assieme alla Model 3 - anche nella Gigafactory 4, il grande stabilimento che la Casa sta costruendo in Germania, che raggiunta la piena capacità operativa sfornerà 500mila vetture ogni anno. Infine, per aprile Musk annunciato un "Battery day", in cui spiegare agli analisti un suo piano per le batterie, cuore del business elettrico.

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