Ultimo aggiornamento  28 ottobre 2021 18:58

Strade pericolose per pedoni e ciclisti.

Redazione ·

Nel 2018 gli utenti vulnerabili (pedoni e ciclisti) hanno rappresentato il 29% del totale delle vittime di incidenti stradali in Europa e il 25% in Italia, secondo i dati del rapporto ETSC (European Transport Safety Council: Consiglio Europeo della Sicurezza dei Trasporti). Tra il 2010 e il 2018 sulle strade europee sono morti 51.300 pedoni e 19.450 ciclisti. I decessi di quest'ultimi sono diminuito dello 0,4%, otto volte meno delle persone coinvolte in incidenti a bordo di veicoli (-3,1%).

I numeri del nostro Paese

In Italia, secondo i numeri dell'ACI, nel 2018 (ultimo dato disponibile), hanno perso la vita 612 pedoni (-1,4%) e 219 ciclisti (-17,3%): nello stesso periodo, i decessi di persone a bordo di autovetture sono diminuiti del 21,9%.

Over 65 i più colpiti

Nel nostro Paese, nel 201, i pedoni “over 65” deceduti in incidenti stradali sono stati 364 (59,5% del totale); 112 quelli in bicicletta (51,1% del totale). Anche nei paesi dell'Unione europea, la metà delle vittime tra gli utenti vulnerabili aveva più di 65 anni. La maggior parte degli investimenti dei pedoni avviene dopo le ore 18, momento in cui la visibilità è minore soprattutto nei mesi invernali.

Investire nella protezione 

Secondo il rapporto ETSC, il crescente uso della bicicletta nei centri urbani impone a governi, autorità locali e produttori di autoveicoli di investire maggiormente nelle misure di protezione degli utenti vulnerabili. Il rapporto suggerisce, inoltre, che la pianificazione urbana, soprattutto nei centri medio-piccoli, privilegi la possibilità di muoversi a piedi, in bicicletta e con mezzi di trasporto pubblico piuttosto che con auto private, e consiglia l’istituzione di "Zone 30" nelle aree altamente frequentate da pedoni e ciclisti.

"Sticchi Damiani: "Più convivenza civile"

“La sicurezza stradale è frutto soprattutto della convivenza civile tra i diversi utenti della strada”, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI, “convivenza che si raggiunge soltanto se tutti rispettiamo le regole del Codice della Strada. Per quanto riguarda pedoni e ciclisti un fondamentale elemento di sicurezza è rendersi il più possibile ‘visibili’, soprattutto nel buio e in condizioni di scarsa visibilità, con accorgimenti che devono riguardare sia l'abbigliamento che le biciclette. È altrettanto importante, poi, un’attenta pianificazione delle strade e degli spazi urbani, che deve sempre tenere conto della presenza delle fasce più deboli: bambini, anziani e disabili”.

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