Ultimo aggiornamento  15 aprile 2021 12:47

Ginevra 2020, tra assenze e novità.

Edoardo Nastri ·

Che i Saloni dell’auto tradizionali siano ormai molto meno frequentati dai costruttori automobilistici non è più una novità. Quello di Ginevra - il più importante d’Europa - conferma il trend di numerose e importanti defezioni anche per l’edizione 2020, ormai alle porte (5-15 marzo). 

Per presentare i loro ultimi modelli alcune Case prediligono esposizioni differenti, come dimostra quanto accaduto al CES di Las Vegas appena conclusosi, diventato ormai una doppia esposizione di tecnologia e auto per un appuntamento in grado di suscitare l'interesse di un pubblico più ampio.

Grandi e piccoli assenti

A meno di colpi di scena in questi ultimi mesi, gli assenti all’edizione di quest’anno sono numerosi e di peso. In totale i marchi che hanno rinunciato all'esposizione elvetica sarebbero 14.

Tra le defezioni più clamorose c’è quella di Psa. Assenti tutti i marchi di volume del gruppo francese: Citroen, Opel (già assente nel 2019) e Peugeot. Ci sarà invece DS, nato come brand di lusso di Citroen e indipendente dal 2014.

Scorrendo la lista dei no s’incontrano Ford - che conferma il trend di rinunce dallo scorso anno preferendo eventi esclusivamente dedicati alla presentazione dei suoi nuovi prodotti -, il gruppo Jaguar Land Rover, Lamborghini e Mini.

Per Fiat Chrysler dovrebbe mancare all’appello Maserati, mentre Fiat vivrà uno dei momenti più importanti degli ultimi anni con la presentazione della 500 elettrica.  

L’Alleanza Renault-Nissan e Mitsubishi sarà presente con il solo marchio francese. I due brand giapponesi invece rinunceranno alla partecipazione, pur essendo stati entrambi presenti nel 2019.

Non ci saranno anche SsangYong e Tata così come Volvo (che aveva già detto no lo scorso anno). Una traccia del costruttore svedese ci sarà però allo stand numero 5253, dove i visitatori troveranno Polestar, il marchio di Volvo riservato ad elettriche e sportive. 

Una pista per il pubblico

Assenze compensate dalla possibilità per il pubblico - previsti oltre 500mila persone - di provare su una pista lunga 456 metri veicoli elettrici, ibridi, a idrogeno e metano. L'iniziativa chiamata GIMS Discovery - come ha dichiarato Maurice Turrettini, Presidente del Consiglio della Fondazione del Ginevra Motor Show - ha come obiettivo il promuovere la conoscenza delle nuove auto con motori e carburanti alternativi: "Benché il consenso per questi tipi di veicoli stia via via aumentando, secondo la nostra esperienza la maggior parte degli automobilisti non ha mai guidato un’auto con motore alternativo. In quanto attori nel campo della mobilità individuale, vogliamo rivestire un ruolo importante per quanto riguarda la diffusione di questo tipo di mobilità ed aiutare così i consumatori a scoprire i vantaggi di questi veicoli nella loro vita quotidiana e, forse – aspetto questo ancor più importante -, a meglio comprenderne gli effetti sul nostro ambiente".

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