Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2020 10:07

Daimler, la plastica diventa bio.

Sonia Mercuri ·

Daimler sarebbe interessata a integrare nella futura produzione della sua gamma un composto termoplastico rinnovabile e sostenibile sviluppato convertendo i rifiuti domestici. Il materiale è stato brevettato dalla israeliana Ubq Materials ed è stato nominato lo scorso anno “il più favorevole al clima del pianeta”. 

Il suo utilizzo nel settore automotive sostituirebbe quello delle plastiche - derivate dal petrolio e difficili da smaltire per l'ambiente - utilizzate sulle vetture nei componenti non strutturali fra cui rivestimenti di porte e vani portaoggetti. 

Inoltre, i risultati delle prime prove sembrano aver incoraggiato il costruttore tedesco a promuovere il composto anche presso le aziende partner, con l'obiettivo di ridurre l'impronta di carbonio di tutta la fornitura del gruppo.

Chi è Ubq?  

"Non abbiamo bisogno di separare nulla" - ha dichiarato Tato Bigio, cofondatore e ceo di Ubq Materials - "Prendiamo la plastica, insieme allo spreco alimentare, al cartone e alla carta, e la convertiamo in un nuovo materiale positivo per il clima che può essere utilizzato e riciclato più volte nella filiera industriale”. 

Ubq ha un impianto a Tze'elim, nel sud di Israele, dove circa 7mila tonnellate di rifiuti all'anno vengono convertite e reimpiegate in altri settori. L'azienda prevede anche di espandersi negli Stati Uniti entro la fine dell'anno e di aprire altre sedi in Europa e Asia.

Tag

Israele  · Tato Bigio  · Ubq Material  · 

Ti potrebbe interessare

· di Luca Gaietta

Mercedes da record, ma il gruppo riduce i profitti del 64%. Propone un taglio di due terzi del dividendo, cancella alcuni modelli, pianifica meno posti di lavoro e spinge...

· di Linda Capecci

Le campagne di richiamo e i procedimenti giudiziari legati alle questioni delle emissioni dei motori diesel potrebbero comportare per la Casa tedesca spese supplementari fino a 1,5...

· di Redazione

La raffineria toscana produrrà biometanolo dalla lavorazione del materiale in discarica senza emissioni nocive. Accordo da 250 milioni di euro con la regione