Ultimo aggiornamento  09 agosto 2020 01:58

Cruise Origin, oltre l’auto (VIDEO).

Paolo Borgognone ·

Cruise, la divisione di General Motors dedicata allo sviluppo delle vetture autonome, ha presentato a San Francisco Origin, un nuovo ambizioso veicolo elettrico e totalmente driverless, privo di volante e pedali e specchietti, definito "l'inizio del futuro al di là dell’automobile".

“Si tratta  - ha detto Dan Ammann, ceo dell'azienda californiana, durante la presentazione – di più di una semplice idea. Certo non un concept, ma una realtà”. Cruise ha parlato di sviluppo “nel prossimo futuro” ma non si è comunque sbilanciata sui tempi di produzione né su quanti esemplari costruirà e non ha voluto rivelare neanche se abbia o meno già iniziato i test su strada.

Posto per sei

Il veicolo di forma rettangolare con doppie porte scorrevoli su ciascun lato presenta un abitacolo spazioso adatto a ospitare fino a sei persone, sedute comodamente una di fronte all’altra. L’auto, secondo i suoi creatori, sarebbe stata concepita con criteri talmente innovativi da poter garantire una durata di almeno un milione di miglia, molto più di una vettura tradizionale.

Il mezzo è mosso da una tecnologia driverless basata sull'intelligenza  artificiale che - secondo Cruise - è "in grado di andare oltre le capacità umane" sia in termini di visione e controllo delle condizioni intorno al veicolo che nella velocità di reazione a qualsiasi situazione si possa presentare in strada.

Non va in vendita

Il piano di Cruise non è quello di mettere i veicoli in vendita, ma creare e gestire un sistema di robotaxi, prenotabili tramite un'app. Kyle Vogt, co-fondatore e presidente di Cruise ha detto che in futuro Origin potrebbe essere trasformata anche in un mezzo per il trasporto di merci, sempre in modalità 100% driverless.

Anche se sull’argomento Cruise ha preferito non sbilanciarsi, la vettura non dovrebbe avere ancora ottenuto i permessi necessari per poter andare su strada. "Vedere i veicoli in carne e ossa facilita le trattative con le autorità perché rende tutto meno astratto", ha confermato Vogt.

Sguardo al futuro

La presentazione di Origin è avvenuta davanti a diverse centinaia di “cruisers”, l’appellativo con il quale la società di General Motors chiama i propri dipendenti e ha rappresentato una sorta di presentazione ufficiale per l'azienda di tecnologia autonoma desiderosa di mostrare i propri progressi in un momento in cui l'eccitazione intorno alle vetture driverless sembra stia calando rispetto a qualche anno fa quando quasi ogni settimana nasceva una partnership tra case automobilistiche e aziende tecnologiche.

General Motors ha investito annni fa quasi 1 miliardo di dollari per acquisire Cruise, una delle tante start up californiane, che allora occupava soltanto 40 dipendenti. Da allora sono stati raccolti altri miliardi di dollari in finanziamenti e oggi l’azienda conta oltre 1.700 lavoratori ma i test effettuati anche da Waymo (società di Alphabet, spin off di Google), Uber e dalla stessa Tesla hanno progressivamente spostato in avanti la lancetta dell’orologio della definitiva comparsa su strada dei veicoli driverless.

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